un prato

È un giardino, pieno di sole e di bimbetti.

Arrivano da ogni parte del mondo, hanno età e gusti diversi, giocano insieme nella luce radente di settembre.

Da lontano, mentre parlo al telefono con mio fratello, mi diverto a guardarli.

Ognuno di loro una storia. Tre storie almeno. Le storie di due genitori alla ricerca, la storia di un bimbo che cresce e che cambia con lui, come i vestiti miracolosi di gesù bambino di cui mi raccontava la mi’nonna e nel mezzo il giardino, fatto di attese, di speranze, di viaggi, di andate, ritorni, fatiche e sogni.

Tutto doveva andare perché questi bimbi e questi genitori si incontrassero, tutto doveva accadere.

In questo possibile universo di tutti gli universi possibili si sono trovati e abbracciati, e li guardo da lontano, finalmente riuniti in un solo prato, con i pensieri di tutti i bambini e di tutti i genitori.

La scuola, gattonare, i vaccini, le maestre, il pallone, il moccio al naso.

cresce? mangia? e il nido? che pediatra? le vitamine? gli piace leggere?

Un mondo che guardo da lontano, al telefono, ma del quale sento di far parte anche se a distanza, la stessa distanza che mi separa dall’armenia, tre giorni di auto, un giorno di aereo, troppi giorni di attesa.

I segni sul muro di cucina si fanno ogni giorno più numerosi, ogni sette una barra cancella le settimane, che non sono ancora arrivate a due. Ne mancano ancora troppe.

Il mio universo parallelo ha bisogno di ancora un pochino di tempo, prima di realizzarsi definitivamente.

ma in qualche modo so che c’è. e prima o poi da qui deve passare.

 

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7 risposte a un prato

  1. AD Blues ha detto:

    Arriverà, certo che arriverà!
    Stiamo tutti facendo la hola!

    —Alex

  2. Madame in Gloves ha detto:

    Buongiorno Lucia, aiutati con il concetto della relatività: se pensi a quante settimane sono passate nella attesa della realizzazione di questo sogno, quelle che devono passare non sono poi così tante. Un abbraccio forte !! Angela

  3. paleomiki ha detto:

    siamo tutti qui a fare il tifo!

  4. Silvio ha detto:

    Non fare le astine sul muro di cucina, fai i fili d’erba e in quel giardino ci sarete già.
    Un abbraccio

  5. Paola ha detto:

    Ricordo bene le ultime settimane di gravidanza…non passavano mai e mentre sognavo il dopo tremavo di paura! Coraggio MammaLucettina che manca poco poco!! Paola

  6. pensierini ha detto:

    Quando arriva? Qui, le blog-zie sono impazienti! :-)

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