medaglia medaglia medaglia!

da bambina rimanevo sempre affascinata, quando entravo nelle camerette degli altri bambini, delle medaglie appese davanti alla loro scrivania.

corse podistiche, tornei di tennis, saggi di danza classica, tornei di pallone, di pallavolo e di pallacanestro, gare di pattinaggio artistico e di velocità.

io ero brava con l’analisi logica e grammaticale.

ma assai scarsa per qualsiasi tipo di sport.

così ammiravo, gelosa, quei medaglieri con sopra indicate date e nomi di cittadine lontane, che so, Marlia, Altopascio, Filettole, San Lorenzo a Vaccoli, Vicopelago…

mi chiedevo anche se fossero di oro vero, quei patacconi retti da un filo di raso blu, o tricolore, o rosso, con su scritto frasi memorabili del tipo “marcia non competitiva per bambini” o “sagra del tordello” o “proloco di San Gennaro” (San Gennaro, credeteci, è in provincia di lucca, di fronte a Gragnano, a tutto c’è un perché).

e mai, mai, mai, io ho avuto una medaglia.

neanche una piccolina, neanche d’argento, neanche di latta, nulla.

nulla di nulla da attaccare vicino alla lampada per studiare.

mai fino a sabato.

sabato mi hanno dato una medaglia.

volete vederla?

ditemi di sì… la mia autostima lo richiede…

va bene, eccola.

medagliaho anche usato l’effetto cambia foto che il telefonino definisce “epico” per dare risalto a tutta la faccenda.

in realtà si tratta di una medaglia dello stesso esatto valore di quella dei miei compagni di classe di quando facevano quei tornei dove una medaglia, gira che ti rigira, toccava in qualche modo a tutti, ma è lo stesso la mia prima medaglia e sono andata sabato a farmela mettere al collo.

si trattava di un concorso dove dovevamo scrivere una storia in 100 parole.

ai vincitori andava un premio in denaro, ai finalisti una medaglia.

dal numero dei finalisti ho avuto il sospetto che la medaglia venisse data più che altro ai partecipanti, ma non è affatto importante.

una medaglia, signore e signori, una medaglia col nastrino tricolore, una medaglia da mettere al collo, cosa che ho subito fatto fino a che non mi sono vergognata a sufficienza.

roba da capoclasse, roba da giro della scuola mentre i bambini dal tetto gettano coriandoli, roba da carezza della maestra, sguardo velenoso della bambina mia nemica, antipatica come la bambina bionda della casa nella prateria, roba da sguardo ammirato del bambino che mi piaceva tanto.

roba da potersi mangiare la merenda con soddisfazione, all’ora della ricreazione.

una medaglia.

iobono, ancora non ci credo.

posso avere anche una bandiera?

 

 

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

4 risposte a medaglia medaglia medaglia!

  1. AD Blues ha detto:

    Ma grande!
    Bravissima :)

    Adesso la possiamo leggere la storia che hai scritto?

    —Alex

    PS = ma se il premio era europeo, perché il nastro è tricolore? ;)

  2. donna allo specchio ha detto:

    complimenti!! eh brava la nostra lucettina!!!

  3. angela ha detto:

    e soprattutto non ti sottovalutare!

  4. janecole ha detto:

    Evviva!
    E la storia? Daììììì raccontacela!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...