il frate

fra le cose belle dell’autunno lucchese c’è il frate.

Berliner

Berliner

il frate è una cosa simile a un berliner krapfen, ma invece del buco, a essere fritto, è il dintorno. e naturalmente non ha il ripieno di marmellata, che quella è una perversione tutta tedesca.

ha la forma tipo quella degli orbitali che si formano sopra e sotto il benzene (almeno, io quando ho visto il benzene la prima volta ho subito pensato a un frate) o come un salvagente, una ciambella, insomma, è rotondo, con un buco in mezzo.

frate

i lucchesi mangiano frati ogni volta che ne hanno voglia, ma soprattutto a settembre.

settembre è il mese delle fiere al giannotti, delle giostre, e dei frati.

se ne sente il profumo da lontano e non si resiste.

mangiare un frate vuol dire fare festa, sporcarsi di zucchero (questo vale per per tutti tranne che per valentina che a lei NI piacciono senza zucchero, ma valentina non conta perché lei UN è di lucca lucca, è di capanDori).

vuol dire farsene mettere qualcheduno nel sacchetto per portarlo a casa per chi non è venuto a fare un giro e poter dire “ah, ma caldo era tutta un’altra cosa!”.

vuol dire non avere dubbi alla domanda “che ti porto dalla fiera, il frate, le cialde o il croccante?” o mamma… ma che domande fai?

vuol dire camminare per san michele con la mi’nonna e sentirle dire “non lo potrei mangiare, ma se lo compri te, te ne prendo un pezzettino…”

vuol dire dover aspettare che raffreddi un pochino se te lo danno appena fatto e non aver voglia di aspettare per il primo morso e bruciarsi lingua, labbra e gote e pazienza.

vuol dire portare a lucca un’amica ungherese e dirle “ah, devo farti sentire una cosa buonissima della mia città”, e portarla fuori porta santa maria a prendere un frate alle sette di sera, al posto dell’aperitivo, vederla azzannare, sorridere e chiedermi, incerta: “f..r..a..t..e?”

e spiegare che assomiglia alla chierica di un francescano.

e vederla ridere, mentre il cielo si tinge di rosa a stracci e ti senti orgoglioso come un papero perchè ti guarda, sudicia di zucchero fino alle orecchie e dice “buono!”

viva il frate, abbasso il buccellato!

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8 risposte a il frate

  1. mimma ha detto:

    Viva il frate e il buccellato! E per essere tradizionalisti, il frate a settembre è quello del Nelli, ora in piazza Grande ma un tempo in piazza S.Michele, sull’angolo est, per la precisione. Bacioni

  2. donna allo specchio ha detto:

    slurp!!!

  3. Paola ha detto:

    Anche da noi si chiamano frati, anzi fratifritti tutto attaccato! E abbiamo anche il coraggio di declinare al singolare fratofritto! Ma che buoni!! Paola

  4. laperfezionestanca ha detto:

    Mah. Da noi si chiamano più ordinariamente graffe. Se una, graffa.

  5. Cugilé ha detto:

    Anche i nostri amici di Roma hanno apprezzato tantissimo!! Loro le chiamano ciambelle, ma non hanno niente a che fare con i nostri frati!!!!!

  6. biba ha detto:

    Rispondo a Paola (scusa Luci…): anch’io! Di Cagliari!

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