tutto in ordine

Scarpe chiuse e calzini, ombrello a tracolla, per un acquazzone mattutino che ha rischiarato dopo pranzo.

Tutto è pulito e lavato di fresco, e profuma come si deve: la terra di terra, l’erba di erba, i filari d’uva di filari d’uva.

Come certi disegni per bambini da riempire con i pennarelli, ognuno nel suo settore, contrassegnato dal puntino del colore giusto.

Il mondo pare un armadio risistemato, il cassetto dei calzini, quello delle maglie, le mutande che dormono ordinate per colore, le scarpe ordinate in fondo, i pantaloni appesi, le sciarpe piegate.

Una chiocciola passa, pettinata con cura.

un merlo rassetta le piume col becco giallo d’ordinanza.

Io ho voglia di sole, di mare e di piedi sporchi di sabbia, di capelli annodati, di costume seccato dal sale e dal sole.

Ho voglia di un po’ di disordine estivo, di trasandatezza e di sciaguratezza.

Di bere alla bottiglia una bibita diaccia, di mangiare cocomero sporcandomi le gote, di pesche sbrodolone e albicocche impolverate.

Di girellare senza avere bene una meta, guardando il cielo con aria distratta.

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Una risposta a tutto in ordine

  1. AD Blues ha detto:

    Non me lo dire!
    Qui a Strasburgo ci sono 9 gradi… Una tristezza!!!!

    —Alex

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