pomarola

dopo la prima rampa di scale era lì, pronto, soave, perfettamente rotondo.

l’odore di pomarola appena fatta, nel quale si sentivano le carote, la cipolla, il sedano e perfino il burro, aggiunto di straforo, come si fa per smussare un piatto di fischiotti, perché da piccina così si chiamavano i maccheroni.

i fischiotti si tappavano con un ditino da un lato, e si fischiava dall’altro, cosa che riusciva difficile fare con le penne, avendo le penne il taglio storto.

i maccheroni erano invece tagliati a quadrato, si facevano al sugo, la domenica quando si andava in macchina da qualche nonna e ci si poteva addormentare al ritorno mentre la radio passava da un campo all’altro gridando “scusa Mary!” o almeno così capivo io e mi chiedevo come mai quel tizio aveva un nome da donna.

e sui fischiotti con la pomarola ci andava il parmigiano grattugiato grosso, in grandi riccioli grassi e umidi di fresco e saporito formaggio, che pizzicava sulla lingua e tingeva di bianco il piatto sotto gli occhi, come quei funghi delle favole, rossi e bianchi.

e fuori era sera troppo presto, e fresco anche, che ci voleva una maglia per uscire, che storia assurda, se fino alla settimana prima si poteva andare in maglietta e ciabatte, con le dita dei piedi sporche di vacanze.

e poco prima di cena mia madre entrava in casa, con un sacchetto di qualcosa comprato alla bottega e già che c’era era passata dalla cartoleria di paese, che erano arrivati i sussidiari e i libri di lettura.

e il libro di lettura aveva una mongolfiera in copertina.

e dentro, un giorno, lessi di un bambino che mangiava i maccheroni, sul terrazzo, e non capivo come mai, nella pagina accanto, c’era il disegno di un piatto di fischiotti.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

3 risposte a pomarola

  1. marcoghibellino ha detto:

    Magnifico come sempre
    quando scrivi si sente il sole i profumi o le puzze il vento il mare; mi immagino quante cose avrai da raccontare al principino. Ti meriti 2 regali;
    Primo: sono andato nel bosco e ho raccolto molte noci , tornato a cas ho avuto un impulco creativo ed è nato questo;
    2 manciate di gherigli ,2 manciate di basilico tritato ,2 spicchi di aglio, 1 manciata di prezzemolo tritato sale pepe 50 gr di pecorino romano grattugiato e frullatore mentre il fr gira aggiungo olio a filo .

    L’ideale per condire i ravioli agli spinaci ( servendo aggiungere altro formaggio e pepe secondo i gusti) ma anche pesce al vapore.
    Aggiungendo all’impasto da frullare della ricotta si ottiene un ripieno per ravioli/agnolotti/ tortelloni.

    Secondo ( in onore del principino):
    Ricette della cucina armena
    http://www.metodokousmine.it/Nuovo/page40/page42/page49/page49.html

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...