aspettando un parcheggio

thelma è in ferie…

questo vuol dire che lucettina prende la macchina, mette dalida o berry white o juliette greco a tutta banfa e va su e giù per la fondovalle, strombazzando ai CAMI irrequieti, sfanalando alle squinzie con la cinquecento, pazientando dietro ai vecchi col cappello, perché dietro ai vecchi col cappello c’è poco da fare.

e quando arriva nell’arborato cerchio, lucettina si arma di santa pazienza.

perché trovare un parcheggio, nell’arborato cerchio, è un po’ come la ricerca del graal, come la scoperta di shangri-la, come l’apparizione di un’oasi nel deserto.

così, dopo aver girato a vuoto per il primo quarto d’ora decide di fare il falco.

il falco è una tecnica che premia solo i più pazienti e pronti, e in effetti lucettina sa già che la cosa rasenta l’impossibile, essendo lei di natura torda e neppure molto paziente.

il falco si mette in un parcheggio pieno e aspetta.

aspetta che qualcuno passi con le chiavi in mano, che una macchina si illumini in lontananza, che una donna con le buste dei negozi si avvicini con passo spedito a una portiera.

allora il falco deve seguire il soggetto, chiedere “scusi, sta andando alla macchina?” e arrivare al liberando parcheggio PRIMA di altri falchi in appostamento come lui.

perchè il falco è sottoposto a una pressione darwinistica implacabile.

per ogni zona di possibile parcheggio i falchi sono almeno cinque, agguerriti e feroci.

nel caso di lucettina i falchi rivali sono composti da:

-bionda occhialoni sulla lancia

-ciccione sul suv

-vecchia con alluce valgo (come avrà fatto lucettina a vedere l’alluce valgo? semplice, dal rossetto sui denti: le vecchie col rossetto sui denti hanno TUTTE l’alluce valgo, è una weltanschauung)

-giovinastri su una monovolume dotati di barba modaiola e giacchetta fica

lucettina è in teoria il primo falco, quello col diritto di beccata, ma sa anche bene che il falco disperato si butta sul primo posto che trova e che vale a poco provare a dire “c’ero prima io…”.

così lucettina scruta la piazza, sperando di incrociare il conducente giusto: quello con le chiavi in mano o in tasca.

nella piazza però i conducenti di quel tipo scarseggiano.

una signora con le caviglie a zampa di elefante…

una famiglia con tre figlioli indiavolati…

una mamma annoiata per mano a una bimba annoiata anch’essa…

due zoccolissime…

cinque tedeschi…

due danesi…

un cane.

nel frattempo la bionda sulla lancia e il ciccione sul suv decidono di parcheggiare in divieto di sosta e andarsene, sculettando lei, sbavando lui.

i giovinastri parcheggiano nella zona di carico e scarico.

la vecchia con l’alluce valgo fa manovra e se ne va.

lucettina si sente sola.

nessun nemico.

nessun concorrente.

nessuno che tolga la macchina.

un radioso HDC gli si para davanti.

ride, lo scemo.

ride e monta in macchina.

è passata mezz’ora da quando lucettina è arrivata in città.

decidono di andare lontano, cercare un parcheggio e fare due passi insieme.

domani è un altro giorno, giovedì SEDDIOVOLE thelma torna dal mare.

 

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Una risposta a aspettando un parcheggio

  1. AD Blues ha detto:

    Non tutti i mali vengono per nuocere; non hai trovato parcheggio ma hai rimediato una rilassante passeggiata con il geotrogolo.

    —Alex

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...