fa caldo

fa caldo e via fillungo è costellata di stranieri impreparati.

fanno tenerezza e, nel caso dei tedeschi, anche una certa sadica soddisfazione.

sempre così tecnologicamente attrezzati per il freddo, con calzini termici, paravento per la testa, pantaloni tecnici, giacconi perfetti, li vedi sudare in improbabili abbinamenti pantaloni-canottiera che non si portano più dal 1984, che magari è l’ultima volta che sono venuti in italia…

ieri ho nuotato in un banco di turisti dai mille colori, improbabilmente vestiti senza un minimo di raziocinio.

ho visto spalline cadute, tette sfrante, reggiseni inutilmente allentati, cosce dondolone e facce stravolte dal sole.

gli uomini non erano da meno, cappelli degni di crocodile dundee, pantaloncini con improbabili fantasie floreali, alcuni con i bastoni da trekking.

tutti, tutti, tutti, divorati dalle zanzare.

in fila alle gelaterie come durante una distribuzione della protezione civile.

pareva che nessuno di loro fosse abituato a quei vestiti, come quando ci si mette qualcosa di speciale per andare a un matrimonio, scomodi dentro i loro stessi panni, demodé perché di almeno una decina di stagioni precedenti, improbabili e incredibili.

quello che mi ha colpito di più sono stati i “completini”.

solo le straniere portano “completini”: pantaloncini e canottiera identici, ritagliati nella stessa stoffa floreale e sintetica delle vestaglie delle nonne.

forse esiste, negli armadi degli stranieri, un cassetto speciale, di vestiti altrimenti inutilizzati, chiamato “vacanze in italia” e che viene riesumato dalla carbolina a ogni valigia.

fate un’opera di bene: regalate a un tedesco un paio di bermuda e una polo di un colore decente!

 

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4 risposte a fa caldo

  1. AD Blues ha detto:

    Non ci crederai, questa cosa della scatola nell’armadio con la naftalina e la targhetta “vacanze in Italia” la volevo scrivere io nei prossimi giorni!
    Ahahah, battuto sul tempo!

    Però pensavo anche ad un’altra possibilità: furbissimi bottegai italiani che attendono i turisti ammerigani e teteski per sbolognare finalmente quei fondi di magazzino invenduti sin dagli anni 50 o comprati a stock in qualche ingrosso vietnamita!

    —Alex

  2. donna allo specchio ha detto:

    ma che vacanze in italia? vogliamo parlare dei pinocchietti? qui in Alsazia più sei basso e tarchiato più si va in giro con i pinocchietti tagliati a metà polpaccio. Vale sia per gli uomini che per le donne per le donne con l’aggravante di culi grossi come una casa e taglio di capelli alla maschietta che, oltre ad essere orrido di suo, non ha nulla di femminile. Io lo chiamo: il look simil cafone

  3. donna allo specchio ha detto:

    il taglio di capelli corti su delle donne non proprio magre a mio avviso accentua il carattere non proprio magro (un postile merkel per intenderci)

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