momento amaro montenegro

mutigliano, poco prima della salita delle suore, la strada passa in mezzo a bellissimi campi di girasoli, è notte e si sta tornando a casa.

ad un tratto vediamo una coda, una coda senza niente davanti, piccola, pelosa, di cucciolo di volpe.

o mio dio.

dall’altro lato della strada lui, il cucciolo, su un fianco, riverso dopo lo scontro con una macchina.

povera bestia penso, mentre la macchina si allontana.

guardiamo se respira, pensa, un po’ meglio, HDC.

cerca un posto per girare, torna indietro, sì, respira ancora.

apre la bauliera della macchina e con un grosso cartone raccatta il cucciolo senza coda e macilento con la delicatezza di un gigante innamorato.

il telefono non prende, ma sappiamo che c’è una clinica veterinaria aperta anche di notte, per cui andiamo lì.

dopo qualche chilometro riesco a chiamare, la dottoressa mi dà il numero del pronto soccorso per la fauna selvatica, sono loro quelli da chiamare in una situazione del genere.

(non metto il numero qui perché è il cellulare di un volontario, ma lo divulgo volentieri a chiunque di lucca me lo chieda).

sono a viareggio, verranno a prendere il cucciolo alla clinica veterinaria, ci vediamo lì.

arriviamo e consegnamo il cucciolo senza coda.

è piccolo, più piccolo di un gatto, la bocca aperta, il respiro affannato, fa una pena terribile.

non è possibile spiegare a un cucciolo di volpe che cosa stia succedendo, spiegare a un cucciolo che pochi minuti prima attraversava una strada e poco dopo la sua vita cambia per sempre. chissà se lo hanno cercato, chissà se lo cercano ancora, non esiste, in un cucciolo di volpe, il concetto di “ti sto portando qui per il tuo bene”.

le volpi si sa, non sono addomesticate.

ci chiediamo se si salverà.

mentre aspettiamo il pronto soccorso per la fauna selvatica la veterinaria ci spiega che ha sicuramente un trauma cranico e il sangue nei polmoni.

non voglio toccarlo, non voglio fargli più paura di quella che ha già. resisto alla tentazione di fargli una carezza, sarebbe un altro spavento in una già terribile notte.

capisco che il mio modo, umano, di relazionarmi alla volpe non è il modo della volpe.

quello che mi dispera è proprio questo muro di incomunicabilità.

HDC invece è pensieroso, teme per il cucciolo, teme di aver sbagliato qualcosa, teme di non aver fatto le cose al meglio.

anche HDC non capisce che, se avesse fatto come me, il cucciolo sarebbe morto sul serio, e che invece tornando indietro gli ha offerto una seconda possibilità.

il mattino dopo chiamiamo.

il cucciolo sta meglio, si è ripreso e starà presto bene.

HDC eroe di casa.

 

 

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2 risposte a momento amaro montenegro

  1. AD Blues ha detto:

    :D

    HDC eroissimo!!!

    —Alex

  2. donna allo specchio ha detto:

    W HDC!!!!! sig lacrimuccia di commozione

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