dal mago gattone

c’è un posto, non lontano da qui, dove i bimbi che nascono scuciti vengono ricuciti.

ci pensa un grosso mago, sornione e sorridente, insieme ai suoi aiutanti: chi aggiusta i denti, chi insegna a parlare, chi guarda nelle orecchie e molto altro.

siamo andati a trovarlo in modo che ci spiegasse un po’ di cose e per iniziare a capire il da farsi un giorno che il cucciolo sarà finalmente qui.

e mentre aspetti di incontrare il mago gattone capita di fare amicizia con un sacco di bambini ricuciti, o che il mago deve rammendare un altro pochino perché magari, chi li ha cuciti da piccini, ha fatto un rammendo venuto storto.

ce ne sono di piccolissimi e di più grandi, di timidi e di allegri, di prepotenti e di gentili.

il mio preferito è stato l’ingegnere.

l’ingegnere provava i giochi della sala d’aspetto per capire se funzionavano a dovere.

con l’espressione grave e seria di chi è consapevole del proprio ruolo, convalidava una pila di cubi colorati mettendoli uno sopra l’altro.

con la medesima espressione verificava che il camion dei pompieri partisse veramente dopo aver caricato le ruote a retromarcia e con attenzione controllava che la molla degli ippopotami mangiapalline non si incantasse quando ci giocavano quelli più piccoli.

poi c’era la principessa di bari, che non lasciava mai il suo diadema e da tutti aspettava un inchino deferente o un complimento degno di sua maestà. due anni portati divinamente.

vicino, una bimba dai lunghi capelli neri, la pelle scura e un vestitino giallo che preferiva giocare da sola e interagiva solo con gli adulti, mi ha ricordato qualcuno…

due fratelli, identici al babbo, con la maglia di homer e di bart simpson.

una bimba dalle lunghissime gambe secche e la coda di cavallo non voleva entrare dall’otorino.

“non ti fa nulla, ti guarda solo se il timpano è a posto..”

“e se non lo è che mi fa?”

difficile da fregare..

una minuscola cucciola, insieme alla mamma, cresceva in silenzio: venti giorni di vita hanno bisogno di calma.

quando è stato il nostro turno ci hanno guardato perplessi, dov’era il bimbo di quei due strani tipi?

in un posto lontano, con tanti ippopotami e un lettino.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

Una risposta a dal mago gattone

  1. AD Blues ha detto:

    Non ci credo che il gattone abbia bisogno della magia; penso che invece sia un tipo a posto che sappia bene il fatto suo, come tutti i gatti del resto!

    Un abbraccione

    —Alex

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...