un tomtato alla coppe!

alla coppe, tutto regolare, carrello, sparaflash in mano per non fare la coda alla cassa, sguardo lubrico sulle cassette di ciliegie, fragole e zucchine fresche.

a un certo punto la mia attenzione viene catturata da una pianta in vendita. il tomtato.

vi metto un foto da internet, guardate buffo:

3018867-inline-750-tomatoio e un signore ci mettiamo a curiosare.

“bada lì che si combina!”

ha borbottato il signore.

e io:

“è ganzissimo, non trova?”

il signore mi guarda divertito e in effetti cambia faccia.

“a pensarci bene è davvero ganzo, chissà se funziona…”

guardiamo il cartellino, sia l’azienda produttrice che la coppe ci tengono a chiarire che non si tratta di un OGM.

lo trovo un po’ ridicolo, ma pare sia quello che la gente vuole.

in effetti non è un OGM, è un innesto, come in botanica si pratica da millenni.

quando ero al primo anno di genetica la professoressa ci raccontò divertita che un gruppo di ricerca voleva creare, con questa tecnica, una pianta che facesse rape sotto terra e cavolo sopra la terra, in modo da avere doppia redditività. sbagliarono qualcosa e ottennero il cavolo sotto e la rapa sopra. :)

guardando il tomtato alla coppe ho ripensato a quel gruppo di ricerca: finalmente qualcuno ce l’aveva fatta. aveva innestato non due crucifere (la famiglia del cavolo e della rapa) ma due solanacee (un pomodoro e una patata).

il tomtato promette di produrre fino a duecento pomodorini e fino a due chili di patate.

il suo problema, secondo me, è il prezzo, alla coppe una piantina costava dieci euro (9.90) e NATURALMENTE non è riproducibile per seme, trattandosi di un innesto.

quando il prezzo scenderà, a mio avviso sarà una cosa decisamente da provare.

quello che è divertente è che “non è un OGM” ma:

1) come un OGM fonde le caratteristiche di due piante diverse

2) come alcuni OGM non si può riseminare

3) come alcuni OGM è brevettato da chi lo ha scoperto

solo che se si tratta di un innesto, allora la coppe è serena e il mio amico pensionato anche, se la stessa pianta fosse stata un OGM sarebbero entrati i pazzi a darle fuoco?

dal sette maggio porto al collo una molecola di DNA. è il bellissimo regalo di compleanno di HDC.

non capirò mai cosa faccia paura di questa molecola, perché si possano mescolare piante ma non eliche ritorte di materiale genetico, perchè tomtato, per stare in vendita alla coppe deve avere scritto sopra che si tratta di un innocuo innesto e non di un diabolico organismo geneticamente modificato.

 

 

 

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2 risposte a un tomtato alla coppe!

  1. marcoghibellino ha detto:

  2. AD Blues ha detto:

    Sempre la solita storia; qualcuno, forse per interesse personale, ha sparso la fobia per gli OGM e la ggente, forse per ignoranza, forse perché ha solo paura delle novità e le guarda con sospetto, forse per pecoronismo, ha abboccato alla grande.
    La “povera” ‘oppe non fa altro che applicare il marketing e dare al consumatore quello che vuole.
    Per me farebbe meglio ad educare il consumatore, anche in ossequio al suo slogan secondo il quale la Coop saremmo noi ma che ci vuoi fare, il dio quattrino comanda sempre.

    —Alex

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