pentolone

è tempo di nostalgia, ma di nostalgia sana, che fa sorridere senza far troppo piangere, che fa ricordare senza dolore, solo con la dolce consapevolezza di aver avuto vicino persone straordinarie e con la voglia di ricordarle e portarle con sé.

sotto l’erba alta tagliata di recente è spuntato, dietro casa di mia nonna, il fuoco fatto frai mattoni sopra il quale bolliva i pomodori, le pesche e le pere sciroppate.

un pentolone enorme, tinto di nero fumo e pieno di acqua, barattoli e cenci, per non farli sbattere insieme e chiudere, in vasi di vetro con la guarnizione arancione, qualche pezzo d’estate da riaprire nel mezzo dell’inverno.

il mio primo ricordo del pentolone fu di quella volta che si fecero le pesche sciroppate.

dico “si fecero” perché c’ero anche io, intorno al fuoco, ad aspettare, aspettare, aspettare.

non fui io a pelare tutte le pesche, a tagliarle a metà, a metterle stipate nei barattoli e a riempire tutti gli spazi di zucchero bianco, che sarebbe poi diventato sciroppo.

io guardavo, rapita, quella magia, che avrebbe trasformato delle cassette di pesche appena arrivate in barattoli da nascondere in cantina e da aprire ogni volta che uno ne avesse avuto voglia, un tesoro a orologeria, una caverna di dolcezza messa da parte per l’inverno.

poi i pomodori, tagliati, privati dei semi e forse sbollentati, non me lo ricordo, sicuramente pelati, a nessuno della mia famiglia piacciono le bucce del pomodoro, deve essere genetico.

e l’ultimo rito, della bollitura, come un sabba di streghe, nel pentolone acceso sul poggio dell’orto, fornello di orchessa, marmitta di gigante.

ho ritrovato i mattoni, smessi e anneriti, un passo più in là della salvia profumatissima, ho fatto una carezza a quell’altare perduto del tempo che fu, magari l’anno prossimo lo riaccendo.

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2 risposte a pentolone

  1. AD Blues ha detto:

    Mia nonna calabrese, assieme alle comari della corte facevano marmellate, ovviamente il pomodoro ed il sapone.
    Quelli sì che sembravano sabba di streghe (immaginatele: piccoline, curve, vestite di nero e con il fazzoletto, nero, sulla testa!) La zia Concettina aveva pure il classico neo peloso!

    —Alex

    PS = quando lo riaccendi chiamami!!!

  2. cugifà ha detto:

    il pentolone è arrivato a casa mia, e adesso continuo a fare lo stregone, le fresche notti d’estate mi metto davanti al pentolone con una ciotola di gelato, aspetto che bolla per 20 minuti e poi il giorno dopo metto i barattoli in dispensa per usare la riserva estiva durante tutto l’inverno

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