la nave dell’orsini

2015-04-12 12.12.50 (600x800)cara nonna,

ti presento la mia nave dell’0rsini.

sono andata su google (tu non lo sai che cosa sia google, l’avresti chiamato qualcosa tipo “gurghe” e ci avresti riso sopra) e ho messo “nave orsini”.

è saltata fuori una cacciatorpediniera della prima guerra mondiale e mi è venuto da ridere.

la nave dell’orsini per me è sempre stata un’altra cosa.

la nave dell’orsini era la tua pentola gigante delle grandi occasioni.

di smalto bianco dentro e blu fuori, serviva per cuocere la zuppa, gli erbi, i pranzi esagerati.

quando occorreva in cucina una misura hors catégorie, per imprese altrettanto smisurate, mi spedivi a cercare “la nave dell’orsini”.

“bimba, te che sei alta, me la pigli da sopra il pensile la nave dell’orsini?”

e mai avrei pensato che il signor vincenzo giordano orsini, descritto sulla treccani on line come garibaldino e men che meno la nave che portava il suo nome durante il fascismo fossero davvero esistiti.

le pentole come la nave dell’orsini servono per quando si invitano tante persone, servono per quando arriva a pranzo una masnada di nipoti, servono per cucinare roba seria, mica quattro salti in padella.

le pentole come la nave dell’orsini rendono una casa abitabile, la rendono aperta a chi arriva, si fanno trovare, comode e panciute, per cuocere pastasciutta per quindici persone senza battere ciglio.

gli altri giorni sono scomode, non trovano un posto che non dia fastidio, vanno messe, come facevi tu, sopra i pensili, e non dentro, pena non farci entrare altro che loro, enormi, ingombranti e sonanti come campane tibetane al minimo colpetto.

e anche a lavarle, le navi dell’orsini, sono rognose come un cane in giardino che scappa dalla sistola d’acqua. le giri e le rigiri nell’acquaio e pare di dover lavare il culo a una balena, le insaponi e le risciacqui cercando di non allagare la cucina, le asciughi con due strofinacci e quando hai finito ti senti spossata come se tu avessi lavato la macchina.

ma quando le metti sul fuoco e accendi il gas, e tutti gli amici sono in giro per casa e le riempi quanto ti pare, ti senti un po’ panoramix mentre prepara la pozione magica, o, ancora meglio, la mogliera dell’orco che aveva acchiappato pu’ettino.

la conoscete la storia di pu’ettino?

domani ve la racconto.

a me, la raccontava sempre la mi’nonna.

 

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4 risposte a la nave dell’orsini

  1. pensierini ha detto:

    Chissà perché quel nome. Te l’ho già detto? Scrivi da dio, pubblica un libro, che lo comperiamo. :-)

  2. AD Blues ha detto:

    In effetti mi sono dimenticato di dirti quanto la trovassi bella; io adoro l’alluminio.
    (e le cene affollate ;) )

    —Alex

  3. marcoghibellino ha detto:

    *______* splendida! ne ho una simile ma severamente cilindrica , questa è morbida elegante stà alla mia come Tiziano a Cimabue

  4. Gianc. ha detto:

    Ho un aneddoto a proposito di mia nonna, all’epoca novantenne, che racontava a mia nipote (sua bisnipote), la storia di Puccettino, suo papa’ la matrigna e la nonna… Se la pubblichi e la storia e’ simile te ne faro’ la chiosa che ne fece mia nonna…!

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