elenco di cose

bufera, tempesta, vento, il cielo che cade sulla testa, telefoni, elettricità e internet al lavoro completamente andati. ci hanno rimandato a casa.

ecco quello che succede, quando a mezzogiorno ci si ritrova a lucca, con la sensazione di aver salato la scuola, quasi vedendo il preside spuntare a ogni angolo di strada (per il babbuth che legge il blogghino: sia chiaro che io non ho MAI salato scuola, capito? MAI!) e con gli amici che invece sono tutti al lavoro.

la prima cosa da fare è passare da casa. si salgono le scale, si apre la porta, e si tenta di non ridere davanti alle facce dei gatti che ti guardano come se tu fossi un alieno, a casa nell’ora sbagliata, ma scherziamo? mi è venuto il sospetto che avessero organizzato una bisca clandestina e avessi rovinato la festa.

la seconda cosa da fare è telefonare a un’estetista compiacente per una ceretta lampo che durante la settimana non hai mai il tempo di farla, così puoi tornare in piscina senza fingere di essere travestita da terzino destro della sampdoria formazione del 1984.

la terza cosa da fare è ovvia.

prendere la bici e sbiciclettare via, controvento, con le orecchie che sbattono, e i capelli che sventolano, meta qualsiasi, sotto un cielo spazzato di fresco, che cambia veloce il cappello come diceva la maestra delle elementari: “marzo cambia sette berretti al giorno”.

passare macchine, passare altri in bicicletta, (con gli altri in bicicletta la cosa viene definita “attizzare”: ebbene sì, ho attizzato con un ragazzino che aveva una bici da donna tipo la mia, mi ha sorpassato a un certo punto e non ho resistito, cambio pesante e sorpasso del biNbetto), passando sotto mimose sconquassate dal vento, spipporate e sgrendinate.

e poi la sera raggiungere amici speciali, per passeggiare per pisa, che tutte le volte che ci torno mi sento bene, mi ricordo chi ero e che facevo, e che sognavo, a un anno dalla laurea, e mi piace tanto quella che ero e il muretto dove sedevo e la strada che facevo e gli alberi che guardavo.

io di ora sono tanto di quella io là, inarrendevole e coraggiosa, ostinata e acerba.

stamani ho un mal di gola che si taglia col coltello, ci vorrà la sciarpina, per provare a tornare al lavoro, la sciarpina e anche un pochino di quella ragazza inarrendevole, che mi porterò in tasca in modo da arrivare a fine giornata.

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2 risposte a elenco di cose

  1. marcoghibellino ha detto:

    sempre la sciarpa ( di seta) se c’è vento ^^

  2. cugifà ha detto:

    se fai la grulla in bicicletta con il vento ….
    chiaro che pigli il mal di gola!
    pensa se prendevi un ramo in testa … screanzata!

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