miss, mia cara miss

lucca, un giorno d’autunno della prima liceo.

una lucettina goffa e indecisa non solo su cosa fare da grande, ma proprio su CHI essere da grande, aspetta l’autobus.

ha le scarpe nuove, comprate in un negozio di paese proprio per festeggiare la prima liceo, un caschetto con la frangetta, gli occhiali tondi, una gonna di jeans e una felpa che preferisce dimenticare, rosa con fantasie fluo.

lo zaino è di snoopy, rimasto dalle medie. scoprirà andando “a lucca” che gli altri hanno uno zaino che si chiama “invicta”, lei lo comprerà “seven” per non dargli troppa soddisfazione.

in classe sua non ha ancora molti amici, ogni giorno torna a farneta, con i libri di matematica e latino, materie spaventose e mordaci, e anche di italiano e di francese, materie amiche e complici.

l’autobus è sempre pieno, si ferma sempre poco dopo la fermata, i pochi posti a sedere sono presi dai più rapidi.

lucettina non è rapida, non lo è mai stata e non lo sarà mai.

si rassegna a salire per ultima e a rimanere in piedi.

si toglie lo zaino, lo appoggia per terra.

spera che la sua fermata non tardi troppo, deve contare una ventina di minuti circa.

ad un tratto una voce allegra e scherzosa da viareggino impenitente.

“ma signorina! cosa fa in piedi? si sieda!” fa scherzoso il ragazzone.

lucettina vuole morire.

“insisto! miss! le lascio il posto! forza!”

il tipo non si dà per vinto.

lucettina, paonazza, si siede. prende lo zaino e lo appoggia sulle ginocchia, in un gesto che farà con qualsiasi borsa e in qualsiasi situazione nei secoli dei secoli.

da quel giorno per ogni giorno della prima superiore.

ogni giorno lucettina è salita sull’autobus, lui l’ha chiamata miss, l’ha fatta sedere e questo è tutto.

a giugno la scuola è finita, l’anno dopo lui non c’era più. lucettina è diventata grande.

ma se potesse, lo ringrazierebbe: da ragazzina era muta, ma adesso sa parlare e scrivere.

ringrazierebbe il cavaliere che mai le ha detto il suo nome, che mai, a parte l’invito a sedersi le ha rivolto la parola.

lo ringrazierebbe per averla fatta sentire una miss, mentre sapeva di essere un rospo di natura.

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3 risposte a miss, mia cara miss

  1. AD Blues ha detto:

    Un Viareggino gentile?
    Mmmhhhh, sei stata veramente fortunata ad incontrarlo perché di viareggini gentili ce ne sono veramente pochi! ;)
    —Alex

  2. pensierini ha detto:

    Credevo che sarebbe finito come HDC! ;-)

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