lucettina disinibita

lucettina prima viveva in germania, e in germania andava nella sauna nuda, la prima volta, ok, non era tanto serena, ma dalla seconda in poi era diventata bella crucca ammodo e non si faceva problema alcuno a girellare serena e contenta da una pozza all’altra.

in italia ha sempre millantato sicumera sull’argomento, e si è sempre lagnata della sauna italiana della piscina dove va perché si deve stare in costume.

strideva quindi, in questo contesto, l’imbarazzo perenne di lucettina negli spogliatoi delle femmine che non devono chiedere mai: donne con la passera all’ultimo grido che girellano sventolandola come un trofeo.

“possibile che siano tutte così disinibite e io sia l’unica che ancora si veste sotto a due ascugamani e si vergogna?”

si diceva lucettina.

così l’altro giorno ha deciso.

basta.

nude tutte, nude anche lei.

che vuoi che sia.

lo fanno tutte.

e poi lei in germania e la sauna e bla bla bla, è la centesima volta che rompi con questa storia della sauna e della germania! anche basta.

insomma si decide.

per invogliarsi si porta anche dietro un campioncino di crema corpo.

che lucettina, di solito, cosa sia una crema corpo non lo sa. sa che cosa sia la crema pasticcera, quella chantilly, ma la crema corpo proprio non è portata.

vabbeh… dopo la doccia, dopo aver asciugato i capelli, un secondo prima di vestirsi si decide.

si toglie l’accappatoio.

e rimane lì, con la bustina di crema corpo in mano a tentare di rilassarsi.

“ma cosa vuoi che sia, ecco, ora apri la bustina, passi la crema sulla pelle, i vestiti non si infileranno mai e rimarrai come un salame per sempre nello spogliatoio delle ficherrime, nuda e insalsicciata”.

pensa lucettina mentre finge relax.

la bustina fa un po’ resistenza ma alla fine si apre.

lucettina inizia a spalmare la crema.

“ecco, vedi? com’è rilassante… cosa ti sei persa… è tanto facile…”

si ripete.

“relax… relax… relax…”

come un mantra si sciolgono le tensioni nella ripetizione della parola magica.

e così, mentre sta lì, come un’otaria spiaggiata al caldo sole della battigia, una voce di donna da dietro la coglie all’improvviso.

“scusa, hai mica il balsamo?”

zoing!

“sì, è nella borsa, prendilo pure”.

la risposta di lucettina attaccata alla lampada del soffitto con la coda gonfia come il gatto nero.

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5 risposte a lucettina disinibita

  1. AD Blues ha detto:

    Troppo rilassata..
    Magari la prossima volta anche un po’ meno, eh! ;)

    —Alex

  2. AD Blues ha detto:

    PS = comunque la “passera all’ultimo grido” mi ha fatto cappottare dalle risate!
    Io che sono un po’ arrugginito sulle ultime mode (ma anche sulle penultime e quelle prima delle penultime) mi sto domandando come possano essere :D

  3. pensierini ha detto:

    Anche a me hai fatto scaravoltare dalle risate, per la passera trendy e per il gattone nero spaventato! :-D

  4. Valeria ha detto:

    Ahahah… anche a me le passere (specialmente à la page) fanno un bruttissimo effetto…!

  5. laperfezionestanca ha detto:

    Brrrr, le passere all’ultimo grido a me fanno impressione, implumi come una gallina spennata. Cosa c’è di bello a sembrare una bimba di tre anni? E oltre che impressione mi dà anche una brutta sensazione, come se, come dire, mi sa di scorretto e di perverso in modo brutto, non divertente, ecco. Disciplinare ok, disboscare no buono. La pelliccetta resta al posto suo, oh!

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