verso casa con un canetto

lucca, le sette e mezzo di sera, piazza santa maria.

scendo da una macchina gentile che mi ha riportato a casa dopo una riunione e mi ha rimesso al mondo a suon di risate.

appena scesa lo vedo, è un canetto, grande come il canegiallo, più o meno, bianco e marrone chiaro a toppe, mio nonno, che non amava le lettere doppie ma amava scherzare, lo avrebbe definito “un cane topato”.

scodinzola, e sorride.

“ciao bel canetto! ti sei perso?” guardo il collo, ha un collare, è di qualcuno. lo accarezzo, ha il pelo morbido e ben tenuto. si ferma anche un’altra ragazza, mi aiuta a controllare, sul collare non c’è nulla. chiediamo in giro.

arriva una signora di corsa, sorridente.

“è mio, è sordo come una campana, è molto vecchio, lo sto chiamando da un bel po’!”

e si avvia.

anche io faccio la sua strada e felice di essere a casa fischietto come un nano di ritorno dalla miniera.

il canetto continua a ridere, a scodinzolare e a rimanere accanto a me.

la padrona è due metri avanti, io e il canetto, insieme, due metri indietro.

immagino come sarebbe se il canetto fosse con me, se fosse il mio canetto, se fossimo amici, se fossimo io e lui.

e decido che per pochi metri lo siamo.

saremo io e lui fino a che non deve girare.

lo guardo e rido, faccio una carezza e lui continua a essere felice.

un cane felice è un raggio di sole.

mi avvicino, camminando, a lui non dispiace, penso a cosa ci potrebbe andare di fare, alle sette e mezzo, a me e a un canetto.

una ruzzata sulle mura?

una ronfata sul divano?

e le gatte? amerebbero il canetto?

forse priska sì, verosimilmente frida no.

arriva il momento di dirsi addio, la padrona sta per entrare in casa, lui la segue, caninamente sereno.

non pare essersi accorto dei miei sogni, non pare essersi accorto di essere, per qualche metro, stato mio.

come certi amori dei bambini, che si fidanzano all’asilo con una biondina che non lo so sa, io saluto il mio cane a tempo: mi ha reso felice senza sforzo, come certi amori dei grandi.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

5 risposte a verso casa con un canetto

  1. pensierini ha detto:

    :-) per me, son meglio i cani dei gatti…

  2. Valeria ha detto:

    … Che delicatezza… semplicità che commuove.

  3. AD Blues ha detto:

    Ahahahah! La biondina dell’asilo :)
    Bella immagine.

    —Alex

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...