addio tagliapietre

era il 2008, quando a dresda mi arrivò l’anello dei tagliapietre.

la tessera frequent flyer della lufthansa.

all’epoca iniziava la mia vita negli aeroporti d’europa e del mondo, il mio rimbalzare da un mondo all’altro, da una vita all’altra, da dresda a monaco e da monaco chissà dove, o da francoforte, destinazione india, turchia, cina, giappone, stati uniti… lunata.

sei anni e mezzo di tessera frequent flyer nel portafoglio disegnerebbero rughe sul viso di chiunque, lo hanno fatto anche sul mio.

sono stati anni intensi e faticosi, dove ho imparato tanto dalla vita, dove ho visto un sacco di cose, di mondo, di persone.

quando ho visto la busta lufthansa nella buca delle lettere ho capito.

il “downgrading”.

la tessera blu, quella del principiante, quella per iniziare, quella di quando inizi a volare.

quella però che vuole anche dire una vita diversa, non più negli aeroporti, ma in una città, con due gatti, un marito, tanti sogni ancora da vestire.

la conferma di un cambiamento, la pagina di libro che si gira, la vita diversa che si manifesta in una tesserina di plastica blu, e in una lettera di accompagnamento dove ti spiegano che con quella tesserina puoi accumulare miglia.

me lo ricordo la prima volta che la vidi.

ero a lussemburgo e la segretaria ne aveva fatta una per me e una per il mio adorato collega francese.

la guardammo come si guarda uno strano animale.

“vi farà comodo”.

ci disse.

aveva ragione.

adesso la rivedo sul tavolo di sala, lasciata lì da ieri sera, senza avere fino in fondo il coraggio di cambiarla, nel portafoglio.

ho girato il mondo per tornare qui.

forse è così che deve andare.

 

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3 risposte a addio tagliapietre

  1. marcoghibellino ha detto:

    ogni cosa ha un lato buono e uno brutto, pensa , ad esempio ,se avessi fatto tutti quei Km con Trenitalia. ^__^

    …E MIGLIA DA PERCORRERE

    Il mio cavallo trova forse strano

    che io sosti ove non c’è casa all’intorno,

    tra i boschi e il lago coperti di ghiaccio

    nella sera più buia dell’anno.

    Fa tinnire i sonagli delle briglie,

    quasi a chiedermi se sto sbagliando.

    Non c’è altro suono, fuori del fruscio

    del vento lieve e dei fiocchi che cadono.

    Profondi e scuri sono i boschi e belli,

    ma ho promesse da mantenere

    e miglia da percorrere, prima di dormire,

    e miglia da percorrere, prima di dormire.

    Robert Frost (1874-1963)

  2. pensierini ha detto:

    Bentornata a casa. :-)

  3. AD Blues ha detto:

    Eh, conosco la sensazione… :(

    —Alex

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