rieccomi qua

mi ero segnata un sacco di cose di cui parlarvi ancora dell’ammerega: della coppia di italoamericani trovati in un baraccio, della macedonia dell’ufficio, di un mazzolino di fiori nella hall di un albergo, delle casette piccole lungo un canale che ho intravisto al volo passando in macchina con frank.

ma tornare mi ha riportato anche con la mente e il cuore nel vecchio continente, non solo col corpo frastornato dal troppo aereoplano e da un fuso orario ormai mescolato e non rispondente più ad alcuna zona del mondo.

mi ha portato alla serata di domenica e alla bella vittoria di tsipras, in grecia, che riaccende la speranza di un’europa fondata anche sui valori e non solo sulla BCE.

mi ha portato a viareggio, all’acqua del mare, così diversa e così uguale a quella dell’oceano dove si getta l’hudson, al tramonto che ho visto ieri sera, mescolato all’odore di fritto delle due barchine sul molo (confesso, ad HDC piace da morire, a me un po’ nausea), mi ha portato alla vita con le gatte, una piscopatica e l’altra silente buco nero addormentato sul termosifone acceso.

mi ha portato anche al cinema, a vedere la teoria del tutto, andateci, è un bel film.

mi ha portato, insomma, a casa.

il cane giallo, farneta umida di pioggia, la bici nuova addormentata e incatenata in loggia, i muri di lucca così noti e insieme stupefacenti.

la poca america che ho visto è un posto fatto di niente, niente case, niente cittadine, niente biciclette.

l’america che mi è toccata è uno svincolo dell’autostrada, un mcdonalds, un mall gigantesco dove si trova di tutto a parte il supermercato, uffici e caffé in tazze enormi di cartone.

tornare a lucca e vederne i muri mi ha colpito.

così vecchi, così nello stesso tempo, pieni di vita, abitati da esseri umani, gente per strada, gente alle finestre, gente che entra nei portoni.

a lucca ci sono odori mescolati.

li avevo dimenticati.

uno, tremendo, di fogna, viene subito superato dal contrappasso del detersivo per le scale, poco dopo il forno aperto, odori di gente, odori di castagne, di pizza, di gas di scarico.

odori.

come essere in india.

tornando a casa mi si è riacceso il naso.

come se non si vedesse già abbastanza di suo.

:)

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3 risposte a rieccomi qua

  1. AD Blues ha detto:

    Beh, non è che solo in Italia ci sono gli odori.
    Quelli ci sono dappertutto e sono tutti caratteristici.
    Poi dipende se il naso è acceso o spento se li percepiamo oppure no.
    Per esempio per me gli USA sanno di cannella.

    —Alex

  2. marcoghibellino ha detto:

    ben tornata ^^

    x Tsipras festeggerò stasera con un Peposo di Petigliolo* che stà cuocendo pianissimo** (4H)

    * loc di greve in chianti
    ** http://www.ricettetoscane.it/wordpress/peposo-di-petigliolo.html

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