mattina e sera

mi sto lentamente abituando a diventare vecchia.
in questi giorni negli stati uniti seguo il corso di “dormi appena fa buio e inizia a rompere le scatole al mondo alle quattro di mattina”.
lo faceva mio nonno, mangiava tassativamente alle sette, entro le nove andava a dormire, la berretta di lana in testa e la bottiglia di acqua in mano e si svegliava alle quattro, alle cinque, diciamo che alle sei era già a casa nostra, indaffarato e stupito che noi si fosse sempre a letto.
mi piace questa vita rovesciata, credo di essere metabolicamente programmata per quel tipo di ritmo, la sera a letto presto, la mattina sveglia presto. non cambia nulla, quello che uno vive la sera lo vive la mattina.
ma la mattina ha il suo perché, nel suo silenzio, nella sua solitudine, nel suo torpore lento di giorno ancora da scrivere, di pagina bianca, di quaderno nuovo.
la sera è un lenzuolo sgualcito, un foglio di carta scritto o cancellato, o comunque un po’ stropicciato dalle cose già accadute, dagli avvenimenti già passati, sui quali non si può fare nulla.
la mattina invece può ancora accadere tutto.
ci si alza, la mattina, e ancora non si è vestiti, non si è pronti, è un limbo di vacanza piccolissimo ma importante, il pigiama, i capelli sbaruffati, gli occhi cispiosi, rendono il corpo vero, non ancora pettinato, vestito, mascherato.
è presto, me ne resto ancora un po’ a letto…
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6 risposte a mattina e sera

  1. AD Blues ha detto:

    Macché…
    Io son più vecchio di te ed affermo che la sera si è più produttivi e vitali; più ganzi insomma!
    La mattina… Perché esiste veramente la mattina???? :D

    —Alex

  2. marcoghibellino ha detto:

    No , non stai invecchiando, quando si è vecchi si arriva alla sera e ci si dice: evvai anche questa è passata

  3. pensierini ha detto:

    Io preferisco di gran lunga veder sorgere il Sole piuttosto che vederlo tramontare. Divento per questo (ancora più) vecchia? ;-)

  4. biba ha detto:

    Lo so che dico una banalità… ma ci sono persone che sono più produttive e vitali la sera, altre invece per le quali la mattina è un foglio bianco tutto da scrivere. L’età influisce, ma poco.
    Io sono come te e mi piace anche uscire di casa prestissimo: mi sento più viva.

  5. donna allo specchio ha detto:

    io invece non sono proprio del mattino, ma la sera crollo lo stesso addormentata, ma è perchè qui non c’è mai il sole secondo me

  6. stefafra ha detto:

    Io non sono per niente mattiniera, e mando accidenti quotidiani alla sveglia malefica che mi strappa dalle braccia di Morfeo alle 5,40.
    A chi dice “vedrai che ti abitui” rispondo tassativamente “no!”.
    Mia nonna é morta a 80 anni suonati, ed é sempre stata un “gufo” notturno, capace di leggere fino alle 3, ma che prima delle 8 al massimo apriva un occhietto a metá, se non aveva niente da fare.
    E ha sempre lavorato, e pure tirato sú due bimbi mattinierissimi (mia madre é un incubo, da sempre sveglissima e ciarliera giá alle 6 di mattina) da sola, solo che appena riusciva il bioritmo si rispostava a notturno fisso.

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