mostri meravigliosi

in pescheria, di rientro dal lavoro, voglia di una pasta fatta come dio comanda, cozze e zucchine.

chiedo le cozze, sul banco del pesce anche dei murex, quattro, misteriosi, puntuti, affascinanti.

“li vuoi? te li regalo se li vuoi assaggiare, li cuoci come le cozze…”

e me li mette nel sacchetto.

improvvisamente ritorno bambina, quando il pescivendolo mi regalava un cavalluccio marino, o una stellina, dalle esili e fragili zampe.

e io rimontavo sul sedile dietro della R4, con la mano occupata dallo strano mostro marino, fatto di qualcosa che non capivo se fosse carta o sasso, avente della carta la fragilità e del sasso il colore.

e finivo quasi sempre per romperne un pezzettino, di quel favoloso mostro tascabile, che mi si sbriciolava davanti agli occhi, che diventava prima monco di un braccio, poi di due, poi di tre, poi poi poi ne rimaneva solo il pezzo centrale, fatto come una cerniera esagonale come un pettine senza senso.

il cavalluccio resisteva un pochino di più, finiva sempre da qualche parte fra i giochi, piccola mummia di mostro, dalla coda arricciolata e dalla forma improbabile, insieme a tappi di pennarello rimasti a pennarello finito, matite sbucciate, spuntate e smozzicate, un dado da gioco di un gioco perso tanto tempo prima, una scatola di punti per la spillatrice, troppo lontana dalla spillatrice per essere trovata quando le munizioni erano finite, un’agenda del 1978 usata per scrivere la lista della spesa, un topolino e un vestito della barbie che non passava dalla testa.

e col cavalluccio e la stella monca anche le corse con mio fratello, le litigate feroci, i cartoni animati e pane e nutella.

fuori, novembre scuriva il cielo troppo presto, poco tempo per giocare.

addosso assurdi pantaloni di velluto a zampa di elefante e maglioni dalle fantasie tirolesi bianche e rosse, che avrei detestato nei secoli a venire.

in televisione ufo robot.

“va bene, grazie, sì, quant’è?”

pago le cozze, vado verso casa dondolando il sacchetto, per mano una bambina, dal maglione bianco e rosso, che tiene nell’altra, con attenzione, una stella marina già un po’ rovinata.

 

 

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

6 risposte a mostri meravigliosi

  1. pensierini ha detto:

    Questi sono i tuoi post che preferisco, quando ti immergi nel tuo passato remoto, che somiglia tanto al mio. Ciao, bimba. :-)

  2. tittisissa ha detto:

    Sono d’accordo con Pensierini. Belli i ricordi, anche se fa un po’ tristezza pensare al povero cavalluccio mummificato tra i tuoi giochi..

  3. AD Blues ha detto:

    Si trasforma in un razzo-missile
    con circuiti di mille valvole
    fra le stelle sprinta e vaaaaaa!!!!
    :D

    —Alex

  4. biba ha detto:

    Mi sa che avete tutti più o meno l’età di mio figlio… che bei ricordi anche per una exmamma giovanissima che guardava i cartoni insieme a lui!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...