interstellar

sì, ci siamo andati, col popcorn e HDC con gli occhioni aperti come un bimbo alle giostre.

non vi racconterò la trama, che altrimenti levo il gusto di andarci a chi ne avesse voglia, ma non è un mistero che il nodo della storia sia la partenza verso un mondo diverso dove ospitare l’umanità che non può più vivere sul pianeta.

la terra, che gli astronauti vedono diventare sempre più piccola dal loro piccolo finestrino, non è più ospitale, “piaghe” di parassiti e tempeste di sabbia distruggono i raccolti e la vita, e gli uomini sono destinati all’estinzione.

per cui i dubbi sono quelli di sempre.

partire?

chi parte farà ritorno?

che fare se ci si mette troppo tempo a tornare?

chi si salva e chi no? ci si salva solo se ci si salva tutti insieme o basta pensare alla sopravvivenza della specie?

naturalmente stanotte l’ho sognato a modo mio, ho sognato che nella stalla davanti casa a farneta (il film è ambientato anche in una fattoria americana) c’era una navicella spaziale in costruzione, che dovevo scegliere se restare o partire, che mi chiedevo come avrei potuto scrivere il blogghino, che mi chiedevano di lasciare priska sulla terra perché non potevano permettersi un gatto che faceva la pipì nell’astronave, ma soprattutto ho sognato che nello spazio profondo il gattonero… non si vedeva più…

è un fim interessante per chi ama la fantascEnza (io ho un po’ subìto il primo tempo a dire il vero, quando si sono accese le luci dell’intervallo pensavo che il film dovesse finire dopo pochi minuti, mi era parso eterno, mentre ad HDC erano passati pochi minuti di grande piacere, non a caso il film è anche e soprattutto un film sulla relatività) e sicuramente da vedere, e come sempre, anche per chi ama la filosofia, i paradossi, il ragionare di etica e morale.

poi, a volte, si vede che hanno voluto infilarci ogni tema possibile, l’ecologia, l’iliade, cristoforo colombo, un buco nero famelico si chiama “gargantua”, mi chiedo se gli americani l’abbiano colto, mille citazioni di film diversi, ma anche quello può essere divertente.

ah, le donne del film hanno tutte le labbra a canotto e il protagonista è un gran figaccione, non so se la cosa può interessare.

 

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7 risposte a interstellar

  1. giovanni ha detto:

    l’abbiamo visto domenica sera, e ti devo dire che è scorso via liscio e veloce…..non ci è pesato, sintomo che ci è piaciuto (sopratutto alla mia compagna che di solito dopo 20 minuti dorme)….Pensa, per una volta non dovevo svegliarla ogni 5 minuti; gli argomenti erano diversi e tutti attuali …..(poi magari HDC mi spieghera’ come il belloccio si è salvato…)

  2. Simona ha detto:

    Ciao Lucettina!
    Inutile dire che da astrofisica, la mia reazione è stata la stessa di HDC…ti dico solo che ho studiato relatività generale sul libro scritto da Thorne…quindi puoi immaginarti l’esaltazione! ;)
    Il tempo mi è volato e mi sono innamorata della storia (e tu, avendomi nominata piccola volpe del blogghino immagino non fatichi a capire il motivo!), della fantascienza che emoziona con la vera scienza e non con gli effettoni antiscientifici e ascientifici, e infine della fiducia nel fatto che scienza e teconologia possano essere usate per migliorare la società (un po’ alla Star Trek)…un bacio enorme, e aspetto i commenti di HDC!

  3. HDC ha detto:

    Cara Simona per me il fim è bellissimo! ho letto molte critiche sul fatto che alcune scene e parte della storia sarebbero poco realistiche, ma al contrario della pubblicità dei televisori telefunken degli anni ottanta, è un film di fanta-scienza non di scienza. Quindi un po’ di fanta- ci deve pur essere! Quindi, caro Giovanni, Cooper si è salvato perché altrimenti finiva la storia ;)
    Una cosa bellissima sono le mille citazioni di altri film di fantascienza. Il tipo che dice “noi siamo la nasa” ha interpretato il direttore di volo della nasa in space cowboy. Il robottone tars ricorda HAL 9000 pur avendo la forma del monolito, e in più ha lo stesso problema con l’umorismo di Data di star trek. In una scena del sorvolo del pineta ghiacciato è citata una scena di starwars ambientata sul pianeta hoth. il modo in cui il dott. Mann tenta di uccidere Cooper buttandolo dalla scarpata è copiato da il pianeta rosso. Ma ce ne sono altre…. e mi sono piaciute tutte :)

    • Simona ha detto:

      Esatto! non è un documentario, quindi ci deve essere la fanta (e oltretutto ancora la meccanica quantistica e la relatività generale non sono in accordo, per cui lì si va proprio nel terreno dove è possibile per un regista fantasticare senza fare troppi danni!
      Ovviamente è bello che emozioni l’astrofisica relativistica così com’è (la simulazione del buco nero rotante è affascinante da morire…magari io sono di parte, lo so, però mi ha davvero affascinata!) invece di errori e strafalcioni palesemente falsi.
      Avevo notato anch’io citazioni da altri film, soprattutto Data-Tars e Tars-HAL 9000, alcune me le hai fatte notare tu…e mi emoziono sempre quando ne trovo o me ne fanno notare qualcuna!
      Ora aspetto il dvd, possibilmente con interviste dettagliate a Thorne… ;)

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