lucettina montenegro

0DB6ED8E31F0439BB8EE4B7933078E66lucca, otto di mattina, i sassolini di ghiaia davanti a porta santa maria sono rivestiti delle foglie gialle dei tigli esausti dall’autunno e dalle piogge.

lucettina cammina tranquilla, ha calzini caldi, comodi scarponcelli e un gommino per i capelli, niente può andare storto.

thelma è in ritardo, non importa, ci sono un sacco di cose da fare, sotto a un cielo di tigli in lacrime.

guardare gli stecchi, le piccole pozze d’acqua estemporanea, i fili dell’erba verdi che rompono il giallo delle foglie, sentire qualche goccia di acqua  tardiva entrare nel collo diaccia marmata.

lo sguardo si posa vicino a uno stecco.

vicino a uno stecco c’è un lombrico.

che in lucchese si dice “un béo”.

a lucettina viene da ridere pensando a un tormentone di famiglia, raccontato mille e mille volte.

“pierino-dice la maestra– dimmi il nome di un insetto!”

“un béo!”

“via pierino, pensaci bene, dimmene un altro…”

“un aNtro béo!”

mentre ride da sola come una scema guardando il béo, lucettina si scopre meravigliata, incantata, incatenata al muoversi clitellare del piccolo béo, contratto e rilasciato, gonfio e sottile, allungato e contratto, cerca, il béo, di tornare sottoterra, da dove era venuto.

lucettina fa il tifo, guardando lo sfilare degli anelli.

passa un canetto.

lucettina controlla che il canetto lasci in pace il béo.

la padrona del canetto pensa che lucettina sia completamente fuori di testa.

pazienza.

ma niente, il béo non ce la fa, troppi sassi, troppa pietra sotto le foglie, non c’è terra da perforare e al povero béo si prospetta una morte certa per stiacciamento da stivale di signorina frettolosa.

lucettina non può permetterlo.

decide di entrare in azione.

prende uno stecco.

da che mondo è mondo i béi si acchiappano con gli stecchi, è roba che ti insegnano all’asilo.

si guarda intorno.

nessuno.

acchiappa il béo sullo stecco, il béo, sciocco, si spaventa e si ritrae.

cade, il béo scimunito.

lucettina lo riacchiappa, tenendo in equilibrio perfetto i dieci centimetri di béo da un lato e dall’altro, per un totale di venti centimetri di béo, tutto sul suo stecco.

raggiunge il prato degli spalti, posa il béo.

si addrizza la giacca, si mette le mani in tasca e guarda il mondo con aria fiera.

ha salvato il béo.

due ragazzine in lontananza la indicano dandosi di gomito.

sicuramente due ammiratrici della coraggiosa nostra eroina.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

6 risposte a lucettina montenegro

  1. cugifà ha detto:

    Secondo me se ti avvicinavi alle ragazzine avrebbero urlato per lo schifo in quanto avevi praticamente toccato il povero beo!
    Anche io avrei fatto la stessa cosa!
    Sempre a proposito di bei
    con i miei ragazzi lo scorso anno ne abbiamo trovato uno nel nostro campo da rugby, era bello grosso, i miei ragazzi (anime innocenti…. ma una pippa) lo hanno preso (io orgoglioso ho pensato lo salvano dalle nostre tacchettate) e lo hanno messo fuori dalla rete del campo, peccato che lo hanno messo in un pollaio di galline assassine che si sono spartite a son di beccotti il povero beo! Che finaccia!!!

  2. AD Blues ha detto:

    Secondo me le ragazzine avevano il telefonino scarico sennò avrebbero chiamato la neuro ;)

    —Alex

  3. AD Blues ha detto:

    Comunque più che “Montenegro” mi sembri “Woobinda” (e qui occorre cultura, o Google, per apprezzare la citazione) ;)

    —Alex

  4. donna allo specchio ha detto:

    ah woobinda!!! si, pero propendo per il cugifa!!! credo che le ragazzine avrebbero urlato schifate come avrei fatto pure io!!povero beo:: lucettina coraggiosa

  5. Valeria ha detto:

    Mi beo del post. E complimenti per la missione ecologica!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...