c’era un tedesco, uno svedese un turco e un’italiana

cena sociale con i colleghi del corso che sto frequentando.

capito accanto a una frau gigante, un timido svedese di fronte a me, accanto a lui un greco tenebroso, dall’altro lato una timida ragazza turca, che per tutta la cena non ha toccato cibo, forse perché musulmana, forse perché inappetente, non è dato saperlo.

durante la zuppa di cavolfiore tento di rompere il ghiaccio.

“sono stata in turchia, istanbul è bellissima!”

“sì”.

fine. strada senza uscita, occorre provare con lo svedese.

“lei è di stoccolma, vero? non ci sono mai stata, quando è il  momento migliore per visitarla?”

“giugno”.

riborda.

mi concentro sulla zuppa…

ci prova la frau e attacca bottone con la turca e il collega, sempre turco accanto a lei, col tatto che solo una tedesca può sfoggiare.

“sapete qual è la seconda città turca del mondo? berlino! ahahahah!”

il tipo non ride per nulla, la ragazza accenna un timido sorriso e annuisce con la testa.

“pensate che al mio liceo  erano più ragazzi turchi che tedeschi! il mio insegnante di chimica era turco, credo l’unico in tutta berlino, (i turchi si sa, fanno solo kebab) però era bravo! (incredibile, bravo anche se turco!).

al che tento una nota di colore, che avevo imparato sul canale 54 che è quello di storia della rai e che è da mesi l’unico che guardo, che almeno non parla di dolci rivestiti di  zucchero rosa.

“sapete come mai ai tedeschi e agli austriaci piace tanto grigliare la carne? perchè durante l’assedio di vienna i turchi cucinavano la loro carne sulla griglia e il profumo arrivava fino ai viennesi che da lì si innamorarono  del verbo “grillen” e ora infatti grigliano qualsiasi cosa!”

mi sentivo pico de paperis console onorario per la pace, avevo trovato un punto in comune fra i due popoli, la griglia, una religione per i tedeschi, una passione per i turchi.

l’enorme frau butta alle otiche i miei tentativi.

“sì, ma loro grigliano anche dove è vietato! passi la domenica dal tiergarten!

vabbeh, bonanotte! speriamo nel dolce…

(comunque anche i tedeschi grigliano dappertutto, e glielo ho detto, non ce l’ho fatta a resistere).

l’unico lato positivo della serata è stato che nel frattempo che io cercavo di fare carriera nella diplomazia intrnazionale senza riuscirci, il greco e lo svedese si sono innamorati.

non tutto il male vien per nuocere!

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9 risposte a c’era un tedesco, uno svedese un turco e un’italiana

  1. AD Blues ha detto:

    Stamattina nei rispettivi blogghini una tedesca ed una turca scriveranno di un’italiana logorroica che ha disturbato la cena con la sua mania della diplomazia internazionale mentre lo status sentimentale di uno svedese ed un greco cambierà da “single” a “cuoricini” ;)

    —Alex

  2. Valeria ha detto:

    Amor vincit omnia:-)

  3. donna allo specchio ha detto:

    post fortissimo!! avrei voluto esserci !!!

  4. Teresa ha detto:

    Quanti luoghi comuni, quanti antitedeschismi, anzi anti-crucchi o anti teteski nel suo blog.
    Che dispiacere constatare ancora che in un mondo in cui si sta attenti per noi e per i nostri figli -e giustamente- ad ogni sfumatura di razzismo, l’antitedeschismo sia ancora considerato una prova di apertura mentale e prendere in giro i tedeschi – anche se con una serie di banalità- considerato segno di senso dell’umorismo. Mi pare invece sia il contrario e mi dispiace. E lo dico da italiana!

  5. donna allo specchio ha detto:

    adesso la perdo io un occcasione per tacere: io sono un po anti-crucca (e sempre di meno da quando abito qui, un po alla “lettere da lucca”), ma è il moi essere filo -francese :) a rendermi gale . Eppure ieri, non ho potuto che solidarizzare con loro. Una collega tedesca con cui ho pranzato mi raccontava, parlado di calcio, che qualcuno le aveva detto :”Voi tedeschi dovete smetterla di essere cosi arroganti”. Ebbene io che pure condivido la critica a volte, ma che mai mi sarei permessa di dirle ad un tedesco perchè non mi pare corretto ne generalizzare ne ferire qualcuno, non ho potuto che indignarmi verso quell’indiscreto e pensare che l’arrogante è stato lui nel criticarla cosi brutalmente.
    Della serie la madre degl’imbecilli è sempre incinta e per me è sempre meglio essere un minimo disceti e delicati, specie quando si è a contatto con persone di culture diverse, ma non è sempre facile

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