diciotto

Immagineera il 2002 e io c’ero. e se c’è bisogno, ci ritorno anche.

era il 2002 e il governo di centrodestra, fra le varie schifezze che stava mettendo in piedi, attaccava lo statuto dei lavoratori su un articolo che niente aveva di strano: il reintegro di chi viene licenziato in assenza di giusta causa.

io adesso faccio fatica a capire come mai questo tema venga tirato fuori da chi, almeno in teoria, fa parte dello stesso partito di chi riempiva quella piazza, faccio fatica a trovare una logica in questo attacco e faccio fatica a rassegnarmi senza combattere almeno per quel che posso.

faccio fatica perché non trovo, nel reintegro IN ASSENZA DI GIUSTA CAUSA un motivo che possa in qualche maniera limitare le assunzioni e l’apertura del mercato del lavoro.

faccio fatica perché non capisco come possa pensare, un presidente del consiglio, che il futuro del paese passi da questa arrogante lotta fra giovani e vecchi, come possa essere convinto che le tutele per chi ha meno si ottengano togliendole a chi le ha avute al prezzo delle lotte e degli scioperi del passato, non capisco come possa una nuova generazione di governanti, pensare di rendere più giusto il paese non pretendendo che i diritti vengano estesi, ma vengano ulteriormente ristretti.

non capisco con che faccia chini la testa ai “no” di confindustria e con che protervia alzi la voce davanti ai lavoratori, senza vergognarsi nemmeno un pochino.

non capisco e mi sa semplicemente di arrogante vendetta compiaciuta, verso il sindacato, verso i lavoratori, come se fosse un brunetta o un tremonti qualsiasi.

forse il problema è che il nuovo presidente del consiglio E’ un brunetta o un tremonti qualsiasi.

io torno in piazza, ci vediamo lì.

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2 risposte a diciotto

  1. fiodor ha detto:

    grande foto, grande persona, grande ragionamento, lapalissiano. d’altronde ormai chi ci governa è il centrodestra

  2. Angelina66 ha detto:

    Un Brunetta o un Tremonti qualsiasi, hai detto bene. Ma il peggio lo sentiremo tra qualche anno, quando in mezzo a meno diritti, meno lavoro, e ulteriore degrado, sentiremo dire che queste cose le ha fatte “la sinistra”. Per allora il pregiudicato sara’ diventato un padre della patria, e amen.

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