il fascino della sottiletta

non lo so come mi sia venuto in mente, ma venerdì sera, durante una veloce spesa alla ‘oppe, sono incappata in una confezione di ananas in scatola, che non prendevo in mano credo da almeno una trentina d’anni.

in un secondo sono tornata ai primi anni ottanta, o agli ultimi settanta, non saprei, e a quelle illustrazioni virate color caramello dei libri di cucina di quando ero piccola, quelli nei quali c’erano spesso una mamma e una bambina che cucinavano qualcosa di buono, neanche a dirlo che il bimbo maschio era contemplato, così come il babbo, solo in veste di assaggiatore.

nelle foto la tovaglia di cucina era di plastica cerata e rappresentava frutta colorata, il lampadario era un cerchio al neon e la torta rovesciata all’ananas stava in buona compagnia con profiterole, la zuppa inglese e lo zuccotto.

nelle pagine dei primi si trovavano i tortellini panna, prosciutto cotto e funghi, in quella dei secondi i peperoni ripieni di macinato con sopra la sottiletta.

è successo quando eravamo bambini, arrivarono i prodotti industriali insieme alle mamme che lavoravano, la simmenthal, le sottilette, l’ananas in scatola, i formaggini.

non era solo quello però.

era un mondo dove ancora si pranzava e si cenava con “primo, secondo e contorno” cosa che almeno in casa mia non accade da un paio di decenni.

era un mondo dove alle feste di compleanno c’era la torta all’ananas e il salame di cioccolato.

dove i grandi mangiavano, nelle sere importanti, i gamberi immersi nella salsa rosa e infilati nelle barchette di lattuga.

dove a natale c’era sempre un centrotavola di vetro con dentro sottoli e sottaceti, che mi faceva schifo solo a guardarlo.

dove il savoiardo aveva un posto nelle dispense.

dove i succhi di frutta avevano sul tappino le bandiere degli stati.

dove il ghiacciolo ti tingeva la lingua del colore che sceglievi, verde o rosa.

basta, sabato prossimo cena vintage a casa mia.

si accettano menu.

il tema è “ultimo dell’anno 1979-1980”.

qualcuno si ricorda che cosa mangiava in quegli anni?

 

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12 risposte a il fascino della sottiletta

  1. pensierini ha detto:

    Ultimo dell’anno? A casa mia, dalla notte dei tempi, si mangiano i tortelli di erbetta, conditi con burro e formaggio, e il pesce, allora trota lessata con maionese, oggi branzino al sale. Niente cotechino né zampone con lenticchie.

  2. marcoghibellino ha detto:

    crostini neri e rossi, tortellini in brodo,cappone con salsina verde e rossa e sottaceti, dolci natalizzi torrone panettone o pandoro

  3. AD Blues ha detto:

    Ho fatto un po’ di ricerche, tra anni 70 ed 80 c’era una bella differenza; fare una sintesi del menù di una ipotetica cena dell’ultimo dell’anno 1979 non è facile… Sarà stata più vicina ai gusti degli anni 70 oppure agli anni 80 dell’edonismo reganiano?

    —Alex

  4. nonunacosaseria ha detto:

    pomodori ripieni al tonno come antipasto.
    tortellini panna e prosciutto, oppure minestrina (stelline) in brodo star.
    carne in scatola montana (tristissima, lo so, ma vuoi mettere gringo?
    da bere, acqua con l’idrolitina della gazzoni (se vuoi fare la brillante, metti anche spuma della lynx)
    sao cafè
    come digestivo, un ebo lebo (“con ebo lebo digerisci anche la suocera”) o una kambusa one l’amaricante (il rosso antico no, perché nel 1979 è già fuorilegge da un paio di anni a causa dell’E123)

  5. AD Blues ha detto:

    l’ “ebo lebo” non lo ricordavo… Tra l’altro sembra quasi il nome di un sex toy !

    —Alex

  6. cugifà ha detto:

    L’intramontabile lasagna dove la vogliamo mettere…era il piatto della domenica!
    I tortellini in brodo, fatti in casa, che ancora abbiamo al nostro desco delle grandi feste?!?!
    Comunque i gamberetti in salsa rosa con la vintage barchetta di lattuga io li apprezzo ancora!
    Se invece vogliamo stare sul giornaliero di “bassa lega” io mi ricordo le merende ma anche le cene con….
    SPUNTI’ AL TONNO e le famigerate INSALATISSIME DI TONNO Rio Mare ai più svariati dubbi gusti (forse quest’ultime sono più recenti, me ne ricordo una mamgiata a colazione alle 5 di mattina nel lontano agosto 1991, mentre con un pulman andavamo da Cracovia a Vienna: insalatissima Messicana con tonno peperoni e fagioli al chili… devo ancora digerila! In realtà ci abbiamo campato praticamente per 10 giorni)

  7. cugifà ha detto:

    come dolce non pui che non passare le MERENDINE!
    Fiesta, Girella, Buondì Motta ecc…

  8. Valeria ha detto:

    Da non dimenticare il profiterol! Fasullo e stracarico, in linea con quegli anni anni. Però… bei ricordi!

  9. laperfezionestanca ha detto:

    E il vitel tonné? Era un must degli anni 70! Non dimentichiamoci le famigerate penne alla vodka e la zuppa inglese. Da bere il terrificante e dolcissimo Brachetto d’Aqui.

  10. fiodor ha detto:

    i fegatelli di maiale, i grissini avvolti di prosciutto, i tortelli fatti in casa ripieni di patate. E’ un po’ che non li facciamo

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