libertas

in questi giorni si ricorda nella mia città il settantesimo anniversario della liberazione dal nazifascismo.

l’istituto storico della resistenza, insieme alle istituzioni locali, ha messo una targa che lo ricorda a porta san pietro, vicino alla scritta che è sempre stata l’emblema di lucca: “libertas”.

la targa è stata fatta sparire la notte immediatamente successiva, giusto per far capire come devono andare le cose.

nel frattempo, tre giorni fa, un centinaio di persone hanno manifestato contro i diritti delle persone omosessuali, bisessuali e transgender, a ribadire che la parola “libertas” è sempre quella, ma vale solo per qualcuno.

quello che mi fa specie non sono il centinaio di bigotti, sono le migliaia di cittadini (me compresa, non sapevo neanche che c’erano, altrimenti forse ci sarei andata) che li hanno lasciati fare senza colpo ferire.

la scomparsa della targa ci dice che forse neanche settant’anni bastano a questa città per onorare serenamente la liberazione.

ma quello che ancora qua dentro ribolle, e il fetore arriva fino anche al secondo piano della mia finestra, è quel pensiero omologato e omologante del cittadino medio, che settant’anni fa era fascista, per cinquant’anni è stato democristiano, e ora indugia, a seconda delle sorti del momento, fra una serena destra, che andava di moda fino pochi anni fa, e un silenzioso renzismo, che pare vincente senza niente proporre, un po’ come la vecchia DC che conteneva tutto e il contrario di tutto.

il lucchese che si riempie la bocca della parola libertas è in realtà il portavoce di un’unica idea di libertà, quella del denaro, del negozio, della bottega, della chiesa la domenica, della nazione sotto il braccio. una libertà che non prevede l’espressione del diverso, di chi vive senza denaro, senza negozio, senza nazione.

si chiamino zingari, omosessuali, femministe, o ebrei, la “libertas” in città non parla di loro.

liberata la città, ci sarebbe da liberarne i cittadini.

 

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

3 risposte a libertas

  1. pensierini ha detto:

    O cavolo, tutto questo accade nel cuore della ‘rossa’ Toscana? :-(

  2. marcoghibellino ha detto:

    Carissima,
    in Toscana abbiamo una forte tradizione “rossa” ma anche un bel curriculum di fascisti , Lucca poi ha sempre avuto la nomea di città di destra

  3. laperfezionestanca ha detto:

    Ma magari verrebbe tutto meglio se si liberasse la città DAI cittadini!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...