sotto gli occhi dei bambini

per caso mi imbatto in un articolo di cronaca locale.

lo trovate cliccando qui.

non c’è il nome del/della giornalista, mi spiace, perché gli avrei voluto dire volentieri in modo diretto quello che penso di come ha presentato la notizia, per cui mi tocca fare le mie considerazioni qui e sperare che in qualche modo gli/le arrivino.

la notizia è la seguente (la copio dal titolo dell’articolo):

“si cala il costume in spiaggia e rischia il linciaggio”

l’articolista fa la cronaca di una mattina di ordinaria follia a torre del lago.

copio e incollo, direttamente dall’articolo, il suo incipit:

“Ha rischiato di essere linciato dalla folla in spiaggia dopo essersi calato il costume in mare ed aver orinato di fronte agli occhi anche di alcuni bambini.”

quell’ “anche” mi  fa pensare che gli occhi dei bambini siano un aggravante, sia secondo l’articolista, sia secondo chi leggerà l’articolo.

e penso che sia ragionevole.

ci sono cose che agli occhi dei bambini non vanno fatte.

l’articolo prosegue, narrando la conseguenza che il gesto ha scatenato.

“Un uomo è finito al pronto soccorso dell’ospedale unico della Versilia dopo essere stato picchiato da almeno sei persone che hanno assistito all’incredibile scena. Il gruppo lo ha afferrato e trascinato sulla battigia dove poi ha iniziato a colpirlo a pugni. Una scena che non è passata inosservata agli altri bagnanti che lo hanno accerchiato. Alcuni di loro, tra cui anziani, hanno incitato gli altri, gridando: “Ammazzatelo, ammazzatelo”.

io vorrei far notare, che leggendo questo pezzo, che viene immediatamente dopo l’ “anche” degli occhi dei bambini, quello che l’articolista definisce “incredibile scena” non è, come a me sarebbe venuto in mente, che qualcuno sia stato linciato al grido di “ammazzatelo, ammazzatelo”, ma l’incredibile scena è che uno abbia pisciato in mare a culo nudo.

mi chiedo…

e i bambini?

i bambini della scena di prima?

dov’erano i bambini?

gli occhi dei bambini che hanno visto uno pisciare in mare e venire linciato dalla folla intendo.

che cosa avranno visto i bambini? che cosa avranno imparato, capito, compreso, i bambini di prima?

gli occhi innocenti dei bambini, ai quali non dovremmo mai far vedere “incredibili scene”, da domani sapranno che pisciare in mare a culo nudo non si fa.

ammazzare qualcuno di botte per averlo fatto invece si può.

questo non pare essere né il primo né l’ultimo dei pensieri dell’articolista, che per tutto il pezzo non spende una parola, nemmeno mezza, per stigmatizzare il linciaggio di un maleducato.

ovvia, la conclusione:

“A scatenare la rabbia della gente, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stata la presenza di alcuni bambini che stavano giocando sulla spiaggia.”

che devo aggiungere…

pensavo che fare il giornalista volesse anche dire contribuire al pensiero critico dei propri lettori.

mi sbagliavo.
 

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7 risposte a sotto gli occhi dei bambini

  1. AD Blues ha detto:

    Sbaglierò ma credo che ormai anche i quotidiani si siano allineati alla sindrome di “studio aperto” ossia si allineano agli istinti pecorecci e forcaioli delle masse; sperano così di raccattare qualche sparuto lettore in più.

    Comunque perché non spedisci questo post all’indirizzo email della redazione locale che lo ha pubblicato?
    Magari il nome non c’è perché sarà stato scritto da un giornalista “abusivo” di qualche service, non iscritto all’ordine e lavorante a nero

    —Alex

  2. Spartaco Mencaroni ha detto:

    Aggiorno i miei appunti su come si costruisce il pensiero civico nei bambini in questi tempi di logica al contrario. Roba da pazzi. Anzi, da società impazzita.

  3. pensierini ha detto:

    Che vergogna. Il linciaggio e gli insulti, ovviamente, non il pisello di fuori.

  4. donna allo specchio ha detto:

    la malizia è negli occhi di chi guarda

  5. Maurizio D'Ulivo ha detto:

    Se (ripeto: se) quel che ha fatto il ventenne è davvero solo quel che sta scritto nell’articolo (dunque era visibilmente nudo, ma senza alcun comportamento molesto, senza erezione e senza comportarsi in maniera da far pensare a pedofilia o ad approcci sessuali agiti attraverso l’esibizione della nudità), allora è davvero ben poca cosa: intanto non configura il reato di atti osceni in luogo pubblico ma quello, ben più lieve, di oltraggio alla pubblica decenza (lo stesso di chi orina lungo il ciglio di una strada pubblica)… roba che negli altri stati dell’Europa occidentale potrebbe essere giustamente considerato un comportamento inopportuno, dunque da punire in un contesto “tessile”, ma non certo come reato (comportamento fra l’altro permesso in contesti dove il nudismo è praticato con la naturalezza che gli è propria).
    Nasciamo nudi e i bambini che frequentano campi nudisti, senza essere allevati fra mille tabù, malizie e pruderie che affliggono i genitori e la società italiana, crescono più equilibrati, educati e preparati dei bambini italiani, anche vedendo al mare centinaia di persone che stano nude in serenità e naturalezza.
    Il problema grosso e anche il comportamento più grave, da quanto leggo nell’articolo, lo hanno avuto quei genitori che hanno aggredito e picchiato il ragazzo: questi sì denunciabili per la loro aggressione e per le lesioni che hanno causato.
    Una vicenda che, per come viene narrata, sa di anticamera al linciaggio.

    Il problema peggiore sta però, a mio avviso, nelle cause che hanno fatti reagire i genitori come una folla pronta al linciaggio: ragioni derivanti da una mentalità che, temo, anche dopo questo episodio avranno cura di trasmettere ai propri figli.

    Niente di strano, in fondo, in una costa versiliese in cui a ferragosto si trova normale e del tutto legittimo lanciare gavettoni a chiunque passi, anche se completo estraneo, incluse le persone anziane o con problemi di deambulazione, oppure anche solamente vestite o che recano con sè qualche piccolo apparecchio (es.: un cellulare, le chiavi con comando a distanza dell’auto, ecc.) che, se bagnato, finisce quasi certamente per rovinarsi: ma, anche qui, come nell’episodio narrato, la violenza della folla finisce per dare ragione agli aggressori.

  6. Megant ha detto:

    Ma non è che essendo Torre del Lago meta rinomata del turismo gay hanno immediatamente pensato a chissà quale lurido adescamento?? Il chè non giustifica assolutamente, anzi aggrava perchè si appoggia su un luogo comune.

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