amaro montenegro, sapore vero

suona il telefono, è mia madre e ha la voce preoccupata.

“dove siete?”

mi prende un accidente ma chiedo: “che è successo?”

e lei: “niente, niente, solo che una serpe è rimasta nella rete dell’orto e mi fa pena, povera bestia… non mi potreste mica aiutare a liberarla?”

sentite queste parole, HDC in versione amaro montenegro, dotato per altro di sorella coraggiosissima al seguito, (nome di battaglia “mimina”, in onore dell’omonimo personaggio delle avventure di asterix) decide che non c’è tempo di esitare, si gira la macchina, direzione farneta e si corre verso il serpone in pericolo.

la troviamo nell’orto, annodata nella rete dei fagiolini e incapace di muoversi.

decidiamo il da farsi.

il da farsi consiste in HDC che con le forbici cerca di liberare la bestia tenuta ferma con degli stecchi a Y dalla mi’mamma.

punto.

noialtri tutti, in circolo, a dare noia tipo pensionati durante i lavori pubblici.

solo una voce si leva, inizialmente inascoltata. quella di mimina.

“va tirata per la coda, in modo da tenderla, assottigliarla e aiutare HDC col taglio”.

lo prova a dire una volta, due, tre. poi si stufa.

per qualche misterioso miracolo decidiamo infine di darle retta.

ora siamo che mimina tira la serpe, mia madre tiene ferma la testa, HDC taglia la rete.

io mi sento di contorno.

faccio il tifo.

incito.

commento a caso, giusto per darmi un tono.

mi rendo utile scacciando una gallina curiosa, “non c’è niente da vedere qui!”

intanto guardo questa povera bestia, che non capirà nulla di quello che le stanno facendo, che non capirà che ci sono tre persone, chine su di lei per salvarla, mentre lei desidera solo fuggire via lontano, senza capire che tirando a caso la rete quella si stringe e si annoda sempre di più.

alla fine do il cambio a mimina per gli ultimi dieci secondi, è un po’ come entrare in campo nei tempi supplementari ma mi basta per sentirmi fra gli eroi della giornata.

HDC taglia le ultime maglie, la serpe riesce a liberarsi, si gira verso il prato e scappa via, lesta lesta.

chissà che ha capito, chissà che ha pensato.

intanto farneta è sempre se stessa, con le pecore nel campo di sotto, le belle di notte che son belle anche di giorno, il cane bella che annusa i culi dei gatti, i pomodori e i fagiolini, la strada ghiaiosa e la nepitella nel poggio.

ma lungo il viottolo del campo, i salvatori della serpe si sentono, per qualche minuto, un po’ eroi un po’ giovani marmotte.

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3 risposte a amaro montenegro, sapore vero

  1. cugifà ha detto:

    …aeh! aeh! aeh!….. che schifo le serpi!
    Ma forse vincendo la mia terribile paura dei rettili lo avrei fatto pure io!…. Quanto meno ci avrei tentato!

  2. donna allo specchio ha detto:

    che coccoli che siete!! bravi!! io avrei chiamato qualcuno a farlo per me oppure avrei tentato anch’io !!! :), ma nel mio caso non è paura, è ribrezzo, forte, ma se sono riuscita a tenere in mano un rospo, forse ci sarei riuscita pure con una serpe …

  3. pensierini ha detto:

    Non hai specificato se era un vipera (velenosa) o una biscia (innocua). Nel dubbio, siete stati tutti molto coraggiosi, specie chi le teneva la testa!

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