sul crinale

dopo una lunga giornata di lavoro, il viaggio in macchina mi scende un poco lontano dalla bicicletta.

un pezzettino a piedi, lungo la circonvallazione, percorsa da macchine desiderose di andare anche loro verso casa.

da un lato le macchine, dall’altro lato il prato, gli spalti delle mura, la città, come una grande tartaruga addormentata.

penso chissà come mai noialtri lucchesi non camminiamo mai sugli spalti.

forse abbiamo bisogno di pattine speciali, per calpestare l’erba delle mura.

penso, se questi prati fossero in qualsiasi altra città sarebbero pieni di ragazzi con coperte e libri da leggere, polpacci bianchi al sole come a dresda, e invece eccoli qui, perfetti, verdi e vuoti, come un salotto buono riempito di trine e merletti, chiuso a chiave per quando arrivano gli ospiti di riguardo.

e così decido di prendere per mano la mia lucchesità e di costringerla a compiere un atto contro natura.

e lascio il marciapiede.

lascio le macchine, solo di pochi metri, stringo il cerchio intorno alle mura e cammino sul prato.

alla mia destra la città, a sinistra le auto, separate solo da una fila robusta di tigli.

e io sul crinale.

sotto ai miei piedi l’odore di erba calda delle vacanze estive, nel naso l’odore quasi perfetto dei tigli, che sanno di cartelloni fuori, di gelato sciolto, di treno per il mare, di tempo fermo, caldo, vuoto.

poco distante le auto, le persone, la vita di sempre, il lavoro, il semaforo, il ghiaino.

non ho motivo per abbandonare il prato.

e più cammino più sono in tutti i prati prima di questo, farneta, san concordio di moriano, montecarlo, chissà dove altro ancora, ovunque ci sia erba, ovunque ci sia estate e caldo e vacanza nel vero senso della parola, vacanza come mancanza, come vuoto, come niente, niente, niente, nessun pensiero, nessun problema, niente di niente di niente.

la bici si avvicina e io allora rallento, per avere qualche secondo di vacanza in più.

ho un sentiero in un prato, tutto per me, fra le macchine e la città, un crinale fatto di niente.

 

 

 

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

3 risposte a sul crinale

  1. angela ha detto:

    beata te che scivoli serena sui prati..
    qui ci siamo svegliati grillini..

  2. donna allo specchio ha detto:

    è un incubo, eh

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...