dal diario di bordo 2

bassano del grappa è vestito di rosa, di bandiere italiane e colombiane.

si gira per la città, si cerca il ponte degli alpini, lo si trova e poco dopo si trova anche la grappa.

“ma la grappa si chiama così per via del monte grappa o il monte grappa si chiama così per via della grappa?”

quando ci siamo decisi a fare la domanda a qualcuno eravamo purtroppo già a gemona e ci hanno risposto serenamente “non lo so, il monte grappa è in veneto e la grappa buona in friuli”, per cui non lo sapremo mai.

si mangia al volo un panino bevendo un prosecco (what else) e ci attacchiamo alle transenne.

la cronoscalata fa partire prima gli ultimi e per ultimi i primi.

il gruppo col quale ci troviamo per caso è perfetto.

due donne, madre e figlia, con serietà da ragioniere venete, ci dicono a ogni partenza il corridore che sfreccerà davanti ai nostri occhi e il successivo.

si assomigliano come due gocce d’acqua separate soltanto dagli anni.

accanto, dall’altro lato, una signora con le due figlie ventenni. tutta la famiglia va in bicicletta. il marito è in cima al grappa, ci è andato in bici. loro aspettano di veder passare gli idoli locali.

parte l’ultimo.

incoraggiato dalla folla festante.

il penultimo dopo un minuto.

il terzultimo.

e così via.

per ognuno un “vai vai vai!” che mi rende allegra, sotto il sole cocente di bassano.

questo mi piace  del ciclismo, si tifa la persona, la maglia, i colori.

ma si tifa soprattutto la fatica di tutti. si incita la maglia nera quanto quella rosa. si urla come matti al passaggio di lunghi e secchi belgi dal cognome improbabile e chissà che cosa pensa il giapponese al quale ho urlato “bravo!!! vola!!!” e che alla fine sarà ottantaduesimo.

 

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6 risposte a dal diario di bordo 2

  1. AD Blues ha detto:

    La festa del Giro d’Italia è sempre fantastica.
    Gente festante, allegra; lontanissima anni luce dall’astio e dall’odio che separa i tifosi del calcio (tento per fare un esempio).
    Si tifa per tutti e tutti insieme.
    Si organizzano picnic sulla strada e si scambia il vino ed il pane e salame con chiunque.
    S’incontra il Diavolo, Borat e magari una sposa baffuta.

    Poi mi vengono in mente le faccende del doping, delle ammiraglie che al posto delle ruote e delle brugole trasportano flebo e siringhe e mi passa la passione.

    —Alex

  2. donna allo specchio ha detto:

    si il ciclismo è un bello sport, non come il rugby che adesso in italia o in francia sta diventando una moda. Va be’, ma io sono una grande chochotte (oltre che noblesse oblige :) e non amo gli sport di “mischia”.

    • AD Blues ha detto:

      No dai, non mi toccare il rugby! ;)

      —Alex

      • donna allo specchio ha detto:

        a me annoia profondamente, forse perchè non ne capisco le regole, quindi vedo solo mischia di persone e ogni tanto una palla che spunta fuori. E i giocatori mi sembrano tutti suonati, a parte wilkinson che intervistato durante i festeggiamenti a toulouse, toulon? quando gli hanno posto la domanda più stupida del mondo (“nel 2000 hai festeggiato la vittoria con gl’inglesi, campione del mondo, credo, ti senti meglio allora o adesso”) ha eluso in modo super inteliggente “(penso al momento presente).

      • AD Blues ha detto:

        Capisco che risulti noioso uno sport di cui non si conoscano le regole.
        Comunque non condivido la tua impressione che i rugbisti siano tutti suonati; anzi mi pare che nella media risultino più brillanti ed intelligenti per esempio dei calciatori.

  3. donna allo specchio ha detto:

    va be, io sono un asociale, detesto tutti gli sport di squadra tranne il calcio e un po il basket, anche per esperienza personale. Da piccola ci ho pure giocato a basket, ma era un umiliazione: ero l’ultima a essere scelta. invece eccellevo in tutti gli sport individuali: tennis, nuoto e sci.
    Ho seguito i mondiali di sci, ma quando c’erano hockey o curling cambiavo subito canale, mentre slalom, salti vari, sci alpino, sci di fondo erano miei.
    Il mio odio per il rugby è atavico ed è secondo solo alla palla a volo dal quale mi sono fatta esonerare a scuola (eh eh la fortuna di andare in una scuola privata…).

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