banane panattoni

a cena, il signor burberoni mi racconta del negozio di banane del signor panattoni.

era in via fillungo, all’altezza di piazza scalpellini, vicino a dove adesso c’è una profumeria”.

e io piano piano lo vedo, il negozio di banane, in via fillungo, me la immagino nel dopo guerra, quando di sicuro non c’erano i negozi di mutante e orecchini come adesso, ma c’erano negozi normali, dove la gente comprava da mangiare, o stoffa, o sale o zucchero.

vendeva anche il cocco, a volte. aveva un bancone e caschi di banane appesi, e banane per tutto il negozio. potevi comprare da quelle giallo-verdi, a quelle mature, a quelle che, andate già troppo avanti, venivano tagliate a pezzi e vendute così, a spezzoni, per farci la macedonia”.

e allora mi diverto a immaginarmi, in bianco e nero, coi boccoli come mia madre in certe sue foto bambina, le scarpe coi calzini corti, la gonna e le ginocchia un po’ sudicine, andare verso il negozio di banane, per comprarne una o due, e immaginarne il sapore raro e esotico.

era del signor panattoni, ne aveva anche un altro a pisa”

una multinazionale di banane praticamente.

banane in via fillungo, dove adesso la cosa che può assomigliargli di più è un sorbetto di grom.

sono due pianeti diversi, la via fillungo raccontata dal signor burberoni, e quella che conosco io.

la sua, di quando per comprare sale o zucchero occorreva portarsi la carta da casa, o di quando arrivò il signore da milano che negli anni cinquanta per primo espose i prezzi in negozio, esibizionismo modernista che scandalizzò i lucchesi abituati a fare i prezzi a seconda del cliente, e la mia, che percorro ogni giorno tornando a casa, dove i negozi vendono vestiti o scarpe o mutande o gelati.

così è la vita, la gente non comprerebbe più banane a pezzi in un negozio o non partirebbe più da casa con la carta del sale o dello zucchero e forse va anche bene così.

ma sarebbe bello fare la turista in quel mondo, provare a passarci qualche giorno, per capire meglio l’infanzia del signor burberoni e dell’italia repubblicana, per capire che mondo fosse, quello che comprava un pezzo di banana.

 

 

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Una risposta a banane panattoni

  1. bianca hamburg ha detto:

    Che bello…se questo viaggio si potesse fare, verrei volentieri anche io. Con o senza carta da casa.

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