la ragazza del secolo scorso

per un compleanno di qualche anno fa mi fu regalato il libro della rossanda, “la ragazza del secolo scorso” e mi è tornato in mente quando ho letto sul sito del corriere della sera che due ragazzini delle scuole medie hanno chiesto conferma del fatto che giovanni falcone fosse morto nel novecento.

è così, è morto nel secolo scorso, quando io ero una ragazza.

è morto in un modo orribile, insieme alla moglie e alla scorta.

la scuola stava finendo e a farneta i campi profumavano di acacia fiorita. io mi accingevo a vivere la mia prima vera estate da grande, sarei andata in germania, curiosa di vedere com’era dopo la caduta del muro, ci sarei andata in treno e sarei stata molto felice.

ero una ragazza del secolo scorso e amavo la giustizia, la democrazia, la pace, anche.

andavo a scuola, scrivevo e scrivevo su pagine a quadretti e a righe, perché il computer non ce l’avevo, nel secolo scorso.

stava lentamente morendo il CAF e nessuno ancora ci aveva detto, da sotto una parrucca di capelli finti e uno spesso strato di cerone, che occorreva convivere con la mafia.

dopo 22 anni io credo ancora alle cose importanti di me stessa ragazza, il mondo intorno a me è radicalmente cambiato e sento di assomigliare sempre più a mia nonna, quando mi diceva “non è per cattiveria, è che io non ci capisco più molto, sono vecchia”.

ma io oggi ricordo.

ricordo la sensazione di impotenza che prese la gola, la voglia di dire che non era finita lì, la voglia di partire per palermo, la voglia di dire che io ero diversa, da un’altra parte, fiera che fosse quella giusta.

io oggi ricordo i ragazzi e gli uomini del secolo scorso, quelli che ci hanno perso la vita e coloro che stanno invecchiando portandoli con sé.

falcone_borsellino_striscione

 

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

2 risposte a la ragazza del secolo scorso

  1. AD Blues ha detto:

    Ricordo anche io quel giorno, se non sbaglio ero con degli amici alla festa dell’Unità.
    Sulle prime rimasi sgomento poi pensandoci bene mi venne in mente che forse i mafiosi l’avessero fatta troppo grossa e che avrebbe potuto essere un punto di svolta, un evento che avrebbe finalmente fatto riflettere la gente indifferente (la mafia campa sull’indifferenza, ricordiamocelo) smovendola contro la “montagna di merda” (cit. di Peppino Impastato)
    Mi piace pensare che sia andata così.

    —Alex

  2. biba ha detto:

    No, Alex, non è andata così… Perché la “gente indifferente” dimentica molto presto e si abitua a tutto, anche a questo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...