es ist mir Wurst

euro-1-of-1-2conchita wurst mi piace tantissimo.

sarà il famoso detto “donna barbuta sempre piaciuta” ma sono contenta che abbia vinto eurovision.

per chi non ha dimestichezza col tedesco, “es ist mir Wurst” vuol dire “non mi importa”, è lo stesso, “è uguale”.

conchita, quando ha scelto questo nome, sostiene, di averlo fatto contro i pregiudizi, per dire che non è importante chi uno sia, come si veste, come si trucca o come fa la pipì.

penso che abbia ragione. penso fortemente che abbia ragione.

parlando però con alcuni uomini, anche persone “normali”, voglio dire, persone non bigotte o in generale anche sinceramente democratiche, liberali e aperte di mente, ho notato un certo malcelato fastidio. e mi sono divertita a cercarne la causa.

“no, per carità, ma è per via di quella barba… cioè, voglio dire, se uno si vuole vestire da donna perché la barba???”

difficile spiegare che verosimilmente, una drag queen non vuole passare “da donna”, vuole essere una drag queen e basta, qualunque cosa voglia dire.

una drag queen ha la parruccona, le piume, i lustrini, le ciglia finte, il rossetto e le scarpe chilometriche.

non tutte le donne in effetti vanno in giro con una parrucca azzurra alta due metri o un ventaglio di piume di struzzo, quindi non capivo come mai lo struzzo sì e la barba no.

poi ci ho pensato su.

la barba appartiene ai cosiddetti “caratteri sessuali secondari”, quelli che non sono determinanti ma che aiutano a dire

1) di che sesso sei

2) con quale sesso ti accoppieresti volentieri

gli uomini eterosessuali con i quali ho parlato e che contestano la barba di conchita (al punto da sentir dire loro “e comunque ho controllato su internet, non ce l’ha così folta come vuole dare a vedere!”) secondo me sono confusi dal messaggio apparentemente contraddittorio.

ha le tette e un bel culo: è una donna, potrebbe essere oggetto di desiderio.

ha la barba: si comporta come un uomo. potrei essere io il suo oggetto di desiderio.

quello che fa conchita è uscire dallo schema nel modo più drastico possibile, con una semplice barba folta.

ti mette davanti al fatto che puoi essere quello che vuoi, “maschio”, “femmina”, “dipende”.

e in tutti e tre i casi puoi essere sereno o angosciato, triste o allegro, un genio o un cretino, una persona amabile e sensibile o l’ultimo delle carogne, tutto questo non dipende dalla categoria alla quale ritieni di appartenere.

la barba di conchita ci dice che possiamo, dobbiamo essere liberi, rispettando noi stessi e chi ci sta intorno.

“ama. e fa’ ciò che vuoi” diceva sant’agostino.

 

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2 risposte a es ist mir Wurst

  1. marcoghibellino ha detto:

    tutto vero tutto giusto, oppure , quella barba è una geniale operazione di marketing (della serie l’avvocato del diavolo)

  2. donna allo specchio ha detto:

    Puo essere, in ogni caso ha fatto impazzire i miei colleghi ed amici omo.
    In ogni caso anche a me pîace Conchita e la preferisco mille volte a quel puttanone di Emma che ha concorso per l’italia. Entrambe le canzoni non mi piacevano, ma preferisco il personaggio e la voce di Conchita. almeno conchita è diversità allo stato puro

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