la transumanza degli idioti

(disclaimer: questo post è leggermente volgare e contiene considerazioni da vecchia babbiona, astenersi puritani e sempregiovani).

lucca, esterno notte.

le due e mezzo di notte per la precisione.

escono da un locale ragazzi un po’ alticci che sbecerano lungo la strada.

mi sveglio e un po’ mi incazzo, pensando che magari posso riuscire a dormire di nuovo, pensando che magari, il giorno dopo, mi posso mettere al computer e scrivere un pacato quanto leggero appello alla gioventù lucchese, una sorta di lettera aperta, una specie di messaggio in bottiglia, che avrebbe suonato più o meno così:

titolo: lettera aperta ai ragazzi di lucca

svolgimento: sono anni che ci lamentiamo della città spenta, grigia e vuota dopo le otto di sera. e non sarò certo io a ingrossare le fila dei vecchi borbottoni che si lamentano per un po’ di rumore o un po’ di musica. vi scrivo soltanto per sapere se riuscite a capire lo sconcerto di chi, dovendo lavorare il giorno dopo e comunque vivendo, così come voi vivete in casa vostra, lungo la strada che porta dal vostro locale preferito alle vostre macchine parcheggiate, alle due di notte vorrebbe dormire, sognare, riposare.

non vi chiederei mai di andare da un’altra parte, non vi chiederei mai di lasciare la città da sola, patria sconsolata dei gatti e dei piccioni, vi chiederei solo di non urlare, magari di non intonare un coro da stadio nel mezzo della piazza, che tanto i vostri amici vi sentono lo stesso, vi vogliono bene ugualmente, vi apprezzano anche se non urlate “faccela vedè, faccela toccà”.

il rispetto reciproco dovrebbe portare noialtri che qui si vive e si dorme a tollerare un po’ di musica e due chiacchiere, che non hanno mai ammazzato nessuno, e voi che qui venite a divertirvi, a capire che la città non è una quinta teatrale di gesso e cartone che serve solo per farvi pisciare contro un muro, ma che è un posto dove vive gente normale, che alle tre di notte normalmente dorme.

questo pensavo di scrivere alle tre.

alle tre e mezzo il titolo è cambiato, è diventato quello che trovate scritto e il testo si è fatto leggermente più deciso.

cari sbeceroni delle tre e mezzo di notte, poiché ho sperato inutilmente che da un minuto all’altro, da una settimana all’altra, da un mese all’altro a qualcuno di voi venisse in mente che urlare come spazzacamini nel mezzo della notte non è divertirsi, ma rovinare il sonno al prossimo, poiché ho pensato che nel tragitto fra il locale dove bevete fino a scoppiare per fare i ganzi con le fie (con le quali, evidentemente, riuscite a comunicare solo pensieri che comodamente troverebbero posto sulla porta del bagno di un autogrill) e la vostra macchina comprata coi soldi di babbo e parcheggiata su uno stallo per portatori di handicap o a bloccare qualche uscita di emergenza, quando, dicevo, perdonate gli incisi, sono un po’ alterata, nel tragitto fra il locale e la macchina, urlate come spazzacamini solo per sentirvi disinibiti quando siete solamente una manica di imbecilli, poiché penso che nella vita di tutti i giorni voi siate sereni professionisti, eterni studenti o ingegneri, avvocati o commercialisti (queste categorie mi pare rappresentino il 90% della gioventù nostrana) che pensano semplicemente a come fottere il prossimo loro in modo da avere i soldi per continuare a bere e a urlare sotto casa mia, poiché di voialtri non me ne frega una beneamata mazza, poiché non credo che riuscirei mai ad avere con voi un dialogo decente, dalla mia finestra e senza avere un pitale di piscio in mano, ecco, per tutti questi poiché, io del vostro fottutissimo locale me ne sbatto e prego ogni sera che un fulmine lo colga.

se poi la città diventerà un mortorio pazienza, almeno voi sarete a pisciare contro il muro di qualcun altro.

amen.

 

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4 risposte a la transumanza degli idioti

  1. biba ha detto:

    Concordo al 100% con la seconda lettera. Qui sono anni che non si riesce a dormire (fino alle 5-6 del mattino) e che navighiamo tra vomiti e piscio, schiamazzi e portoni sfondati. E sai che cosa dicono certuni? Volete vivere nel centro storico (ci vivo da 30 anni!)? Queste sono le conseguenze! Altrimenti vendete e andate a vivere in periferia… MAI, piuttosto mi attrezzo di pitale…

  2. donna allo specchio ha detto:

    cara lucettina,
    completamente d’accordo con te, con biba e con marco!! io ho qui accanto una casa con dei giovani studenti che mi fanno la stessa cosa non alle 3, che sarebbe quasi lecito, ma alle 5 del mattino (tacci loro). E sapeste quante volte ho sognato di aprire la finestra e lanciar loro di tutto di più (non ho mai pensato allo sparo perchè voglio restare “umana”). E non l’ho mai fatto per non svegliare il biondino che lui dorme il sonno del giusto.

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