nel bosco

sono cresciuta ai bordi di un bosco.

di vari boschi, a dire il vero, piccoli, in alcuni punti, che diventavano piano piano tutta la collina.

e andare nel bosco voleva dire andare a cercare qualcosa, ora castagne, ora funghi, ora arbatrelle (corbezzoli, per i non lucchesi). quando non c’era nulla da cercare si andava lo stesso, che amche un pinello per accendere il fuoco poteva far soddisfazione.

ieri ero nel bosco dell’infanzia di qualcun altro, ma andava bene lo stesso.

i boschi, crescendo, cambiano di dimensione e colore.

quando si diventa grandi, loro diventano più piccoli, si diradano un pochino, perdono di mistero, acquistano in consapevolezza.

ma l’odore è sempre quello, di leccio e di muschio, di terra e di edera, di di sasso appuntito (che mistero i sassi del bosco, così diversi da quelli del fiume) di pozza d’acqua, di impronta di cinghiale, di aculeo di istrice, di cinguettio d’uccello.

in primavera nel bosco spuntano le pervinche colorate d’indaco, i fiori preferiti della mia nonna, che prendeva per curare le sue madonne, statuine vanitose che amavano essere omaggiate e adorate.

a lei piaceva assecondarle con ogni sorta di rametto fiorito e così in primavera erano più viziate del solito.

ogni tanto un ciliegio fiorito, trasportato da un uccellino goloso e fatto nascere dove non era previsto.

si guardano altre cose, nel bosco, da grandi.

ci si gode il bosco come un carcerato in cortile, con la consapevolezza che il giorno dopo sarai chiuso, tutto il giorno, in un paio di scarpe col tacco davanti a una lavagna luminosa con altri prigionieri come te.

si cerca di far entrare sotto pelle, fra i capelli, nel naso, a bocca aperta, un po’ della libertà del bosco, come se la domenica fosse l’ultimo giorno delle vacanze al mare.

e si approfitta anche dell’ora di luce in più si tira tardi, si balocca indugianti sul sentiero, davanti a un lichene spiaccicato sul tronco rugoso di un castagno, e poi si saluta, si ringrazia e si torna a casa.

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Una risposta a nel bosco

  1. AD Blues ha detto:

    Vedi strano,
    per te, che sei cresciuta con il bosco come vicino di casa, questo è un posto ospitale che ti dà tranquillità e soddisfazione; per me, che i boschi li ho visitati raramente, il bosco resta un posto magico ma anche un po’ pauroso, sempre pronto a tirare fuori una qualche insidia.

    Devo venirci a fare delle belle foto!

    —Alex

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