elenco delle cose che lucettina ha imparato in bici (finora)

una delle cose belle della bici è che occorre risparmiare il fiato, per cui, perfino a una chiacchierona instancabile come lucettina si chiude la bocca, si apre il naso e si ascoltano i polmoni.

nel silenzio dei pedali si ha il tempo e lo spazio per pensare a quello che succede, per studiare se stessi e il mondo e per imparare alcune cose che tornano comodo anche quando si scende.

la prima cosa che lucettina ha imparato è che non importa quanto si va piano, importa non fermarsi. se ti fermi ripartire è un casino, se vai pianissimo ma non ti fermi mai puoi arrivare anche dove non pensavi ti sarebbe stato possibile.

la seconda cosa è che non si cambia marcia con gli occhi, ma si cambia con le gambe. questo passaggio è fondamentale da capire a dire il vero: guardare la salita che verrà e sentire la salita con i pedali sono due percezioni, al momento almeno, completamente diverse. cambiare marcia basandosi su quello che si vede e non su quello che si sente può far commettere errori assai noiosi da rimediare (tipo trovarsi a pedalare a vuoto come un’idiota se si è scelto un rapporto troppo leggero o piantarsi se si è scelto troppo pesante).

la terza cosa, sempre in salita, è concentrarsi, nei momenti peggiori, su qualcosa di ipnotico e che sia vicinissimo alla ruota davanti, senza cedere alla tentazione di guardare avanti, per capire “quanto manca”. “quanto manca non è un problema, quello che conta è solo l’ora, l’adesso, dove si è e dove si sarà al successivo giro di pedali. seguire la riga bianca e le sue imperfezioni, darsi obiettivi minuscoli come una pianta di tarassaco o un ago di pino caduto, “arrivo fino al sasso piatto”, o neanche quelli, osservare solo la terra che gira sotto alla bici, senza pensare a dove si deve arrivare.

quarta cosa: in mezzo a un bosco, col canto degli uccellini, quello che fischia non è un chiurlo, ma il naso. pazienza, lo deve fa’.

quinta cosa: convincere il respiro che è lui che deve andare dietro alle gambe e non viceversa. per fare quello occorre innanzitutto chiudere la bocca, buttare aria dentro col naso (anche se fischia) e mandarla fuori con la bocca. se la bocca pretende aria farle capire chi è che comanda.

sesta cosa: quando comprate i pantaloni lunghi assicuratevi che restino tali, sabato mi si vedevano i calzini e mi vergognavo come una bestia.

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2 risposte a elenco delle cose che lucettina ha imparato in bici (finora)

  1. AD Blues ha detto:

    Tutto giusto.
    Adesso mi fai venir voglia di rimontare in sella.
    (anche se purtroppo non accadrà mai; niente tempo libero e per andare in bici ce ne vuole)

    —Alex

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