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domani rimetterò piede in sezione centro. che mi importa che adesso si chiami “circolo centro storico”, alla fine mia nonna ha sempre chiamato “sip” la “telecom” e io ho deciso di essere una vecchia brontolona, per cui vadano pure al diavolo i “circoli” (che mi ricordano il bridge), mi tengo le sezioni.

l’istituto storico della resistenza presenta la sua rivista numero 35, “qualcuno era comunista”, pensate che roba, perfino a lucca ce ne sono stati, uomini e donne, vecchi e ragazzi.

chissà se in casa lo sapevano…

io mi sono avvicinata alla politica che il partito comunista non esisteva già più, ma da quando ero bambina il partito comunista era, come un amico, invitato alla nostra tavola.

ero serenamente e graniticamente convinta ad ogni elezione che il partito comunista avrebbe preso il potere col novanta per cento dei voti.

mia madre non poteva certo sbagliarsi, e lei votava comunista e i suoi amici anche e questo poteva voler dire solo una cosa: i comunisti, in italia, erano gente ganza.

per me bambina erano il mio mondo, erano le sigarette MS lasciate nel portacenere, l’unità portata a casa la domenica mattina, l’inveire contro il telegiornale, il litigare, furiosamente, su ogni cosa, perché essere comunisti e non essere d’accordo quasi su nulla era quasi un dovere.

avevo un’idea romantica del comunismo, una specie di mondo perfetto fatto tutto di gente come i miei, gente ammodo, gentile e generosa.

una specie di gigantesca bologna.

lì, sapevo, c’era il comunismo.

come del resto nella toscana che non era lucca.

e invece i comunisti, anche a lucca facevano la loro parte, consumavano il loro pezzo di strada, portavano avanti, in un mondo meno facile del resto della toscana, la loro idea di mondo e di società.

per cui grazie, grazie a tutti coloro che ci hanno provato, per avermi insegnato che provarci si può e si deve, se la cosa è davvero importante.

ci vediamo alle in sezione centro, oggi pomeriggio.

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Una risposta a pubblicità progresso

  1. tiziana ha detto:

    Mi sono riconosciuta in questo post come in molti post tuoi e anche questo avrei potuto scriverlo io. Con qualche differenza: non ho mai fatto politica attivamente, non ho mai fatto parte di una sezione e non ho mai avuto una tessera di partito. Ma ero (e sono) comunista ed essendo più “vecchia” di te ho avuto il piacere di votare PCI e l’onore di votare il PCI di Enrico Berlinguer. Purtroppo non abbiamo mai preso il potere con il novanta per cento dei voti. E purtroppo oggi non posso venire a Lucca.
    P.S. ricordo personale: mia nonna che abitava in un paesino di montagna e non aveva il telefono e la domenica mattina del giorno delle elezioni andava “all’ appalto” dove oltre alle sigarette e al sale c’era il telefono pubblico e mi chiamava dicendomi: “mi raccomando, in alto a sinistra” riferendosi alla posizione del simbolo del “nostro” partito.
    :-)

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