lacci e lacciuoli

moscardelliquesto calciatore si chiama davide moscardelli, gioca nel bologna e domenica scorsa ha aderito alla campagna “un calcio all’omofobia” indossando lacci arcobaleno per chiudere gli scarpini.

la cosa non è comune nel mondo del calcio, fatto spesso di machismo, ed esibizione di muscoli e mascelle tirate.

soprattutto il regno delle tifoserie è incredibilmente non solo tollerante, ma terreno fertile del mondo peggiore, razzismo, maschilismo, omofobia, antisemitismo, violenza.

pare quasi “ganzo” e “normale” vedere curve che fanno il saluto romano, che inneggiano al vesuvio che erutti e spazzi via i terroni, che augurino forni crematori all’avversario.

moscardelli non è gay, come del resto non occorre essere neri per essere antirazzisti.

è solo una persona che ha deciso di mandare un segnale evidente in un posto dove, i segnali evidenti sono al limite i fumogeni.

ha deciso di usare la sua popolarità di sportivo per far passare un concetto semplice.

lo stesso ha fatto daniele dessena, giocatore del cagliari, pesantemente insultato su internet, altra curva dove la gente pensa di poter dire quel che vuole.

stamani sono capitata su un blog di repubblica che invitava la nazionale italiana a usare i lacci arcobaleno.

e la cosa incredibile sono stati i commenti che ho letto.

i lupi vestiti da agnelli che ribattevano “e i cristiani ammazzati nel mondo?”

oppure “basta politicizzare lo sport! non vogliamo essere strumentalizzati!”

o ancora, straordinario: “dovete rispettare le idee religiose altrui”.

è meraviglioso.

io (e chi la pensa come me) dovrei rispettare le idee religiose di chi pensa che qualcuno ha meno diritti solo perché lo infila in un buco diverso da quello della maggioranza della gente?

è un concetto sbagliato di rispetto, pretendere che in nome della tolleranza religiosa vengano avallate discriminazioni, violenze, negazioni di diritti elementari.

cercare di usare la carta del “ma anchismo”: “anche i cristiani sono discriminati” o della falsa par condicio, usata a sproposito “e allora parliamo dei diritti delle famiglie!” sono artifici retorici per ignoranti, nei quali spesso la gente casca.

per cui, se fosse necessario (come temo) mi piacerebbe ribadire alcuni concetti:

1) i diritti delle persone omosessuali non mancano “di rispetto” a nessuno, semmai è chi li nega, che manca di rispetto alla dignità della persona umana, nel totale delle sue scelte. su questo campo sono soprattutto i cattolici (in italia, le altre religioni ci pensano negli altri paesi, spesso) a essere quelli di maggior dura cervice. vedremo se il nuovo papa cercherà di portare vento nuovo anche in questo campo, sono scettica ma spero di sbagliarmi.

2) i diritti delle persone omosessuali non tolgono diritti agli eterosessuali. parlare di famiglia omosessuale non toglie assolutamente nulla a quella eterosessuale. sarebbe come se, alla nascita di un secondo fratello, i genitori volessero meno bene a quello prima, o come se, far votare donne togliesse il diritto di voto agli uomini.

3) non tutto è tollerabile anche se detto in nome della religione. se qualcuno, per motivi religiosi, considerasse le donne e gli ebrei esseri inferiori sarebbe un mio avversario e io non considererei la sua idea “rispettabile” o degna di cittadinanza. lo stesso identico concetto vale per gli omosessuali.

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3 risposte a lacci e lacciuoli

  1. AD Blues ha detto:

    Visto il livello culturale medio del tifoso di calcio (e con questo non intendo il semplice appassionato che guarda la partita in TV e va allo stadio di tanto in tanto) non mi sorprende che in questo ambiente trovino terreno fertile violenza, fascismo, e tutte le peggiori cazzate della storia umana.

    Comunque queste idiozie non albergano solo nel calcio, basti pensare alla legge che volevano promulgare in Arizona per permettere, in nome della libertà religiosa (!!!), una sorta di obiezione di coscienza per i negozianti che così potevano rifiutarsi di servire i clienti gay…
    Meno male che il governatore (repubblicano, badate bene) ha esercitato il suo potere di veto cassando quindi questo abominio…
    Ma non basta una legge cancellata per cancellare il sentimento di coloro che la legge l’avevano scritta ed appoggiata…

    Allo stesso modo come non si può rimanere preoccupati e scioccati quando qualcuno (G. Sartori) dichiara: “Come si fa a dare la cittadinanza senza distinguere se un bambino è islamico?”.

    —Alex

  2. Megant ha detto:

    mi fa ridere quando sento che legalizzare le unioni gay provocherebbe minori agevolazioni alle famiglie “classiche”. Onestamente prima dovrebbero spiegare QUALI SONO queste agevolazioni per le famiglie. Non ho figli ma mi ritengo, con mio marito, famiglia a tutti gli effetti e non vedo l’ombra di agevolazioni. Anzi, le mie amiche che non so sono sposate ma convivono possono avvalersi di un ISEE più vantaggioso…quindi…se proprio andiamo a guardare…
    E onestamente non vedo il nesso fra l’essere gay e la religione. A parte che da uno studio che ho letto su Wired la religione cattolica sarebbe l’unica che aborre apertamente e tassativamente l’essere gay. Su questa posizione la Chiesa Cattolica sarebbe quindi più integralista della maggioranza delle inflessioni musulmane. Ritengo però che al giorno d’oggi non si è omofobico perchè cattolici, ma semmai omofobici e si sfrutti la scusa della religione. Perchè la religione cattolica direbbe anche agli etero di avere rapporti sessuali solo DOPO il matrimonio e solo ALLO SCOPO di procreare. Quale percentuale di quelli che si ritengono cattolici lo fanno?
    Questo solo per dire che forse in questo caso la religione non è la causa ma il mezzo per giustificare la propria intolleranza.

    • AD Blues ha detto:

      qualcuno mi ha detto che invece ci potrebbero essere dei maggiori esborsi previdenziali, tipo pensioni di reversibilità, assegni familiari per coniuge a carico etc.
      Non ho idea di quanto questo potrebbe incidere sui bilanci già disastrati dell’INPS etc, ma non credo proprio che questo sia il vero motivo per il quale vi è questa tremenda avversione alla faccenda delle coppie di fatto e omosessuali.

      Per quanto riguarda la religione però non sono solo i cristiani a menarla con la faccenda dell’omosessualità, in Iran ed in Afganistan credo t’impicchino ed anche i miti Hindu, spesso tolleranti in tanti altre sfere della sessualità, considerano l’omosessualità un abominio e nelle zone più tribali dove la “giustizia” è amministrata dagli anziani del villaggio… beh son cazzi amari.

      —Alex

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