una persona per bene non basta

pierluigi bersani è tornato in parlamento e io ne sono, senza alcuna retorica, molto felice.

e non solo perché sono contenta se una persona che non stava bene si rimette in salute, ma anche perché credo che della lucidità e delle metafore di pierluigi bersani il paese abbia bisogno.

i mesi scorsi hanno purtroppo dimostrato che pierluigi non è bastato agli italiani, che non ha convinto tutti coloro che sarebbero serviti a dare una maggioranza diversa a questo paese e che “essere una persona per bene” in questo paese non basta.

avevo sognato un risultato diverso alle scorse elezioni, avevo sognato una coalizione stabile, spostata a sinistra dall’alleanza PD-SeL, avevo sognato che il paese si sarebbe liberato una volta per tutte dalle demagogie comunicative del piazzista di arcore e che non avrebbe ceduto a quelle, uguali e contrarie (ma molto spesso semplicemente uguali) del comico genovese.

avevo anche immaginato che matteo renzi avrebbe fatto ancora a lungo il sindaco di firenze e che, perse le primarie per diventare candidato premier (che, ripeto, vengono fatte perché il candidato premier NON è scelto dal popolo in modo diretto, al contrario di come pensa la rete) si sarebbe ridimensionato e avrebbe scelto un profilo più basso.

il risultato elettorale e l’elezione del presidente della repubblica mi hanno fatto fare un amaro bagno di realtà.

il paese non cambierà mai, sarà sempre attratto dai pifferai, che abbiano il cerone, che mandino affanculo o che parlino con le mani in tasca, alla gente questo piace e questo vota, come un sanremo di dubbia categoria.

bene.

in tutto questo titanic, nel quale tutti speriamo che, mani in tasca a parte, il neopresidente del consiglio dei ministri non fallisca, il ritorno di bersani in parlamento, e la foto, con letta, quasi didascalica del mito dello sconfitto, l’uno prima e l’altro dopo, mi fa sperare che un po’ di lucidità entri fra quelli scranni, un po’ di maturità, di cultura politica e di consapevolezza istituzionale sia tornata a sedersi.

credo che ce ne sarà di bisogno.

buon lavoro pierluigi e bentornato.

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2 risposte a una persona per bene non basta

  1. AD Blues ha detto:

    Lucia, sei troppo ottimista.
    Non è vero che in questo paese “una persona per bene” non basta; in questo paese essere “per bene” è una colpa imperdonabile.
    Se sei “per bene” vuol dire che sei uno sciocco ed in definitiva uno di cui non ci si può fidare. Bisogna essere “furbi”.
    Fregare gli altri, evadere il fisco, infinocchiare i vigili urbani, frodare lo stato per ottenere un permesso, una pensione o qualsiasi altro privilegio non spettante è un punto di merito, non di demerito.
    Come potrebbe un tipo mite come Bersani, con le sue metafore campagnole, raccogliere un vasto consenso? Ma dai!

    —Alex

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