compagni di scuola

ho fatto le scuole superiori nella prima metà degli anni novanta, il fatto che a me pare che sia passata una decina d’anni è un’evidente violazione della curva spazio-tempo, visto che ne sono passati esattamente il doppio.

il metro del tempo che passa ce lo danno le storie, delle vite degli altri, ascoltate come ipnotizzati, davanti a un bicchiere di vino.

una cena di classe vent’anni dopo.

la vita ci ha fatto vivere mille film diversi, non ha risparmiato davvero nulla a nessuno, vissuta volente o nolente, senza scegliere che film ognuno di noi voleva davvero vedere.

e le storie partono, prima con quelle di allora, le gite di classe, le professoresse feroci e quelle buonissime, le paure e gli entusiasmi, i corridoi, le aule, i banchi e i compiti di inglese riconsegnati in ordine decrescente di voto.

per arrivare alle nostre, di storie, a quello che abbiamo fatto dalla maturità in poi, che è buffo sentire parlare maturità, ora che ci troviamo maturi davvero a raccontarcela come una cosa del secolo scorso.

per arrivare a stabilire nuovi entusiasmi, contatti che si erano persi, voglia di saperne di più, di rivedersi con calma, no aspetta, poi mi spieghi per bene, ma davvero? rivediamoci dai, tanto ti cerco, cercami anche tu, organizziamo di nuovo.

perché alla fine nessuno voleva alzarsi dal tavolo e nessuno voleva posare il bicchiere, come se stamattina, invece di dover andare al lavoro, si fosse potuto andare a scuola, sedersi sul banco nascosto dal compagno davanti e tirare un quarto alle due mirando a non farsi beccare, che ieri sera, invece di studiare Kant, siamo stati a cena fuori.

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3 risposte a compagni di scuola

  1. Chiara Coropassi ha detto:

    GRANDE LUCIA!!!!!! Grandissima emozione ieri sera e grandissima emozione ora a rileggere queste tue parole!!!!!! E’ proprio così!!!!!
    E intanto mi asciugo le lacrime di gioia e anche un pò di malinconia per il tempo passato che, se potessi tornare indietro, rivivrei tutto con un pò più di spensieratezza (come diceva la Martini giusto ieri sera).
    Grazie ancora a te e a tutti voi (chi leggerà e spero tutti!!!!!)
    UN abbraccio di cuore!!!!!

  2. Cristina Petrini ha detto:

    Meglio di cosi non potevi descrivere la serata! Mi sono emozionata di più a leggere te che a vedervi ieri sera! Anche perchè era come se vent’anni non fossero passati affatto! Come se foste ancora tutti parte della mia vita quotidiana, del ” a domani!” Che stranezza la mente umana!
    Un bacione e grazie a tutti!

    P.S.: voglio leggere in anteprima il bestseller che sono sicura prima o poi scriverai!!!!!

  3. Silvia ha detto:

    Bello Luci… davvero così è stato… <3

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