una storia, tante storie

avevo scritto un post brutto e acido, su matteorenzi e tutta quella gente lì, ma alla fine ho deciso che non mi piacevo, brontolona come una vecchia, noiosa come una ciabatta.

e allora non ve lo metto, il brontolume su matteorenzi, vi racconto della pioggia che cade, grigia e brutta, su una città ammuffita come macondo, della gatta grigia, che mi guarda e stasera è più bella di sempre, con gli occhi come due biglie di vetro, quelle biglie che collezionavo, d’estate, in un barattolo vuoto di sprint, vano tentativo della concorrenza di battere il nesquik, mentre con interesse scENtifico studiavo il formarsi delle croste al ginocchio dopo un volo sul ghiaino e il magico riapparire della pelle sotto la carta vetrata del sangue rappreso.

vi racconto invece delle lunghe e noiose estati, quando prendevo in prestito i fotoromanzi della vicina e li leggevo vergognandomi a ogni voltare di pagina, perché erano cose da grandi e là sopra, la gente si baciava.

vi racconto delle partite guardate fuori in corte, con i calabroni attratti dalla luce presi a granatate e a urli, vi racconto del granturco messo ad asciugare in corte, vi racconto di quella volta che una mucca mangiò per sbaglio un caco (a farneta si chiamano cachì) acerbo e tirava fuori venti metri di lingua e noi tutti a guardarla e a sbellicarsi dalle risate.

vi racconto che sono qui sul divano, a coccolare una gatta, che la cosa ha il suo perché, che ognuna di queste cose nasconde una storia, e che ognuna di queste storie mi appassiona di più di matteo renzi e dei suoi piccoli deliri da bettino craxi dei poveri.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

11 risposte a una storia, tante storie

  1. cugifà ha detto:

    bella la storia del cachì acerbo e della mucca!

  2. Donna allo specchio ha detto:

    a me sarebbe piaciuto il post brontolone su matteo renzi, sarà che mi sento di quell’umore li con la pioggia che cade , sarà che non ho apprezzato che faccia ritornare il berlusca sarà che sono inkazzata nera, sarà che la voglia di gettare monetine a renzi e a tutta quella cricca mi è venuta (per lo sputo non arrivo a tanto, nonostante la voglia ci sia, “noblesse oblige”, il mio povero papa si rivolterebbe nella tomba)

  3. meme ha detto:

    tutte le storie fatte di ricordi sono belle e più importanti….però, quanta amarezza per la realtà …

  4. biba ha detto:

    Io invece sono qui che coccolo un gatto raffreddato col nasino e gli occhi che colano e matteorenzi, ma già lo sapevo, mi fa kakà abbestia!

    • donna allo specchio ha detto:

      anche io già lo sapevo, non ho mai detto che lo apprezzavo, è uno che sta facendo il vuoto e a chi se ne va dice che”bisogna accettare le critiche” come se lui fosse il messia

  5. donna allo specchio ha detto:

    comunque ho riletto il tuo post, lucettina, bellissimo e ben scritto come sempre, scusa se te lho guastato con i miei commenti su renzi. Ho dovuto farlo a casa perchè l’ambiente della casa è più consono ai ricordi anche se non ho gatti; quello di lavoro invece è talmente disturbato per me da rendermi brontolona e acida, quindi da farmi pensare al nostro non caro renzi

  6. laperfezionestanca ha detto:

    E no! E no! Ebbasta col post intimista! E no, porco zio! Quoque tu, brute lucettina mi! Ma non voglio chiudermi nel privato, che mi fa cagare il privato! Cioè, no, mi piace pure, però non si può! Non ora, non adesso, non con questo democristiano orrendo che pensa di rappresentare il PD! Lo voglio il post brontolone!
    E che diancine! E abbiamo dovuto rinuncià ai post sul lavoro, perché lavori in Italia e leggono l’italiano e sanno chi sei, e vabbè, facciamoci una croce. E abbiamo dovuto rinuncià ai pipponi, che per vederne uno ci vuole la preghiera in greco antico, che ne so perché ti è passato il genio che qui a Napoli sarebbe a dire la voglia.
    Ma non ci puoi far rinunciare anche al post brontolone in politichese stretto, essennò che campiamo affare! E alloraaaaaa! Uè, mó basta, ti dò tre scelte:
    1) tornare a Dresda e deliziarci con le patate
    2) farti tornare il genio dei pipponi scientifici
    3) cambiare lavoro, non dire chi sei e farci dei bei post sui colleghi (che magari stai a fà un lavoro che non ti piace fino in fondo….)
    E se no ti faccio l’esorcismo, esci da questo corpo, intimista del dimonio!
    ;-) un bacetto, lucettina, mi sò sfogata e mi sento meglio.
    Alla prossima voto SEL, Renzi mi fa cagareeeeeeeeeee!

  7. emanuela bianchi ha detto:

    Bravissima Lucia ancora una volta mi aiuti a ricordare i sogni ma anche a me sarebbe piaciuto il racconto sul bettino dei poveri , bellissimo) i, perckè anch’io sono incazzata senza K ,,,, e sinceramente tutto questo mi sembra irreale……

  8. emanuela bianchi ha detto:

    Bravissima Lucia ancora una volta mi aiuti a ricordare i sogni ma anche a me sarebbe piaciuto il racconto sul bettino dei poveri , bellissimo) , perchè anch’io sono incazzata senza K ,,,, e sinceramente tutto questo mi sembra irreale……

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...