Olivia ed Alberto

Da bambina, quando desideravo una cosa troppo costosa, mio padre tagliava corto: “non sono mica il Cacini!”

Non so se sia mai esistito un Cacini ricco sfondato, ma funzionava benissimo, davanti all’evidenza che non solo mio padre non lo fosse, ma che invece ci voleva di esserlo, per comprare quello che desideravo, mi arrendevo e mi accontentavo di desideri più alla portata.

Anche il Bertolli veniva a volte nominato, ma per quanto riguarda questo secondo paperone, di lui almeno so che aveva una banca, la banca Bertolli, per l’appunto.

Il Cacini e il Bertolli dovevano essere buoni amici, per lo meno nelle mie fantasie di bimba.

Non mi stavano né simpatici né antipatici, solo erano un altro pianeta, una cosa aliena e diversa da noi.

Ieri abbiamo incontrato Olivia Cacini e Alberto Bertolli.

la coppia lucchese altolocata.

la coppia lucchese altolocata si assomiglia, intanto.

non sono scompagnati del tipo lui alto e magro e lei bassa e grassa, no, tutti e due alti, tutti e due magri, oppure anche tutti e due bassi, di sicuro nessuno dei due è grasso.

la coppia lucchese altolocata si fidanza a quindici anni, si sposa a trenta e divorzia a trentacinque, creando non pochi casini per la divisione della casa al mare (occorre comprarne due) dei figli (in settimana bianca con papà, ma a scuola alle dorotee li accompagna mamma) e del cane, che vuole sempre più bene a lui ma sta con lei.

la coppia lucchese altolocata è composta da una donna sottile, dal soprabito stretto in vita da una cintura, non raramente Belstaff, gli stivali da competizione ippica, il golfino e il filo di perle. si chiama Olivia, o Berenice, o anche Zelda, se i genitori avevano velleità libertarie da giovani.

lui ha nomi più normali, peVché i genitori volevano chiamaVlo come il contadino che gli zappava la teVVa quando si sono conosciuti nell’oVto dello zio.

per questo si chiama Alberto, o Mario, o Giovanni o Antonio.

ma in cuor suo avrebbe tanto desiderato chiamarsi EdoaVdo.

lui, come dicevamo, assomiglia a lei, tranne che per la calvizie, che si sa, non guarda in faccia neanche ai re di inghilterra, figuriamoci ai lucchesi altolocati.

guida un mercedes ma piccola, fa l’avvocato o il commercialista, legge la gazzetta quando vuole darsi un tono e porta il golfino in vita ma arrotolato sulla pancia, che fa tanto informale.

lei ha una macchina più piccola, per non sminuire il ruolo del fidanzato.

i rispettivi genitori si frequentano al circolo del tennis locale.

Olivia e Alberto esistono, in vari modelli e sfumature.

ognuno di noi li ha incontrati sul proprio cammino, sentendosi magari povero, ma tanto intelligente.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

4 risposte a Olivia ed Alberto

  1. AD Blues ha detto:

    Sapessi quanti ce ne sono qui!!! (però il golfino lui lo porta sulle spalle e le macchine che guidano sono enormi)

    —Alex

  2. laperfezionestanca ha detto:

    Necessitano precisazioni: altolocata nel senso di nobile lignaggio, ancorché non necessariamente ricca ovvero altolocata nel senso di sfondata di soldi ma non necessariamente di eccelsa educazione? No, perché fa della differenza, altroché se la fa.

  3. dr ha detto:

    a Firenze è uguale! solo che lui ha il golfino sulle spalle oppure sciarpina ben drappeggiata e il suv enorme. lei uguale ma invece del filo di perle enormi “gioielli” in acciaio e pelle color cuoio. ciao!

  4. Pingback: il locale potta | letteredalucca

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...