quando il cerchiobottismo è più forte della ragione umana

esiste, in italia ma a lucca forse ancor di più, una ossessione quasi religiosa per il cerchiobottismo.

una sorta di ideologia del “ma anche…” che devasta i cervelli delle persone, portandole a dire, per esempio, dopo l’aggressione di un signore marocchino in pieno centro storico, da parte di due ignoti, che esprime solidarietà a lui MA ANCHE agli italiani che subiscono aggressioni dai marocchini.

il lucchese medio è un campione indiscusso di questa disciplina, che, embrionalmente presente ai tempi di mamma DC è cresciuta in maniera esponenziale grazie al berlusconismo e alle sue televisioni, nelle quali è nato e si è sviluppato “il diBBattito” sui temi più assurdi dove si dà diritto di parola e di espressione al fascista, al razzista, al maschilista, all’omofobo, facendo passare queste come libere espressioni.

ecco, nella mia città questa cosa ha attecchito all’istante, forse perché naturalmente presente, forse perché lucca è il campione perfetto dell’italia.

occorrerebbe spiegare ai miei concittadini che non è espressione di libertà di pensiero, mettere sullo stesso piano razzisti e non, fascisti e non, maschilisti e non, antisemiti e non.

esistono dei pensieri condannabili, non tutto si può dire, non tutto si può scrivere, non tutto si può giustificare.

chi avesse detto al bar, davanti al caffé, una frase del tipo “eh, ma anche i marocchini a volte picchiano i lucchesi” commentando l’aggressione, sarebbe stato sentito dalla barista annoiata, dal cane, dalla signora del tabacchi di fronte che era lì per caso e da pochi altri, e, deprecabile ugualmente, sarebbe rimasta così, una stupidaggine da bar, come le donne stuprate che se lo meritano perché si mettono la minigonna, mussolini che ha fatto anche del bene e le lobby degli ebrei.

chi lo scrive su internet riceve lettori, è amplificabile, rimane nei secoli dei secoli.

la scemenza del bar diventa credibile, plausibile, virale.

e non ci sono neanche più i bar di una volta, dove l’omone di turno ti guardava storto, posava il bicchiere del vino sulla gazzetta che stava distrattamente leggendo e ti faceva un culo come un paiolo.

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5 risposte a quando il cerchiobottismo è più forte della ragione umana

  1. Il Coniglio Mannaro ha detto:

    Come non essere d’accordo? Non è internet ad aver prodotto la cultura del qualunquismo relativistico, in cui ogni idiozia qualunque può essere detta e amplificata senza il vaglio del buon senso o della correttezza morale di ciò che si esprime, perché esiste il mio presunto diritto di comunicare al prossimo tutte le cavolate che mi infestano il cervello, Semmai internet ha modificato l’ordine di grandezza in cui il fenomeno si manifesta, ma la causa remota, la propensione, dove già esserci!

  2. AD Blues ha detto:

    Non avviene mica solo a Lucca, sai… Sigh :(

    —Alex

  3. GIOVANNI ha detto:

    erano bei tempi….quelli dell’omone…….

  4. Megant ha detto:

    Penso che parte del problema sia anche che su Facebook (MA ANCHE twitter) chiunque può sparare scemenze dagli infiniti gradi di intolleranza e trova sempre e comunque qualcuno che gli mette Mi Piace!

  5. pensierini ha detto:

    Il problema è a monte, nel senso che c’è stato qualche politico (e c’è tuttora) che ha avallato i peggiori pregiudizi.

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