Metti caso una mattina che internet non va

 internet stamani non ne vuole sapere, mi sono decisa a scrivere di corsa qualche riga su word (che nel nostro caso si chiama “writer” perché sennò ci levano punti per la classifica mondiale dei nerd) mentre il santo prepara colazione e poi si vede, se riparte copioncollo (e voi vedrete questo post, scritto magari misteriosamente in times new roman e con tutte le maiuscole) altrimenti amen, silenzio, vuoto.

Mi ricordo quando da piccola andava via “la luce”.

Ignoro se si dica anche da voi, ma a Lucca, si dice “la luce” per la corrente elettrica e la “voce” per il volume (la mi’nonna quando non sentiva la radio mi chiedeva di “dargli voce”).

La luce andava via più spesso di adesso, e con mio fratello ci mettevamo sul divano a giocare con una torcia o al tavolino con una candela e ogni tanto ci veniva in mente, per ingannare l’attesa, di accendere la televisione e la cosa ci faceva ridere da morire.

È la stessa cosa.

Oltre al mio bisogno di blogghino quotidiano, la mattina su internet guardo i giornali, spilucco su facebook, controllo la posta, gioco perfino a wordOn contro la sguizzerina.

Quando va via internet è un po’ come quando andava va via la luce, si guarda lo schermo del computer, che pare spento anche se acceso, lo si può usare lo stesso, come io adesso, ma non uscirà nel mare della rete (chissà se i pesci amerebbero la figura retorica che accosta il mare alla rete…).

In pochissimo tempo internet è diventata una parte della vita, nel mio caso sviluppata quando vivevo lontano ed era fondamentale che skype funzionasse a dovere, ma che mantengo ancora adesso.

Ricordo quando per andare su internet occorreva tenere occupato il telefono di casa e connettersi voleva dire sentire il rumore stridulo del modem, ricordo quando “essere su internet” col proprio nome, come risultato di una ricerca google era strabiliante, ricordo quando internet era una barra azzurra che avanzava con lentezza esasperante.

Ora scusate, nella vita vera è arrivato HDC con la colazione e col mio carillon preferito e vi devo lasciare.

A presto, appena torna la luce!

 

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3 risposte a Metti caso una mattina che internet non va

  1. AD Blues ha detto:

    Ora m’aspetto l’arrivo del solone di turno che pontificherà sul fatto che Internet dovrebbe guastarsi più di frequente così da riscoprire la conversazione, i libri, i giochi di società ed il giocare a pallone in giardino…. Yaaawnnn! Ronf!

    —Alex

  2. Francesca Merlini ha detto:

    Se ti può consolare poco meno di un mese fa noi siamo rimasti “senza luce” dalle 5 di pomeriggio alle 9 di sera: cena preparata e mangiata a lume di candeline ikea alla vaniglia!

  3. laperfezionestanca ha detto:

    Anche a Napoli si dice che è andata via la luce / manca la luce.

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