sfatiamo un mito

(disclaimer: post pallosissimo ma necessario).

a dire il vero non lo credevo assolutamente necessario.

ma la stessa domanda, fatta da due persone diverse nel giro di un mese, mi ha fatto venire il leggero sospetto che sull’argomento ci fosse un po’ di disinformazione, cosa resa ancora più strana dal fatto che la prima domanda me l’aveva rivolta un medico, la seconda un commercialista al quale l’aveva detto… il suo medico!

la domanda è la seguente: “ma è vero che in realtà i farmaci non scadono?”

la risposta è uno sconvolto NO.

i farmaci scadono, scadono eccome.

e la mia risposta è un NO anche alla seconda domanda: “le case farmaceutiche mettono la data di scadenza perché così ce li fanno ricomprare?”

NO. le case farmaceutiche, visto il tempo che un farmaco passa fra la produzione e la vendita, visto il mercato che cambia a ogni sospiro, sarebbero felicissime di avere farmaci che non scadono.

ora, se anche a voi hanno raccontato questa cosa assurda, fatemi il piacere di leggere quanto sotto.

farsi scadere un farmaco in magazzino è un disastro economico incredibile, per un’azienda farmaceutica. e a volte può succedere e un farmaco scaduto va distrutto.

che cosa vuol dire esattamente “scadenza di un farmaco”?

un farmaco, in generale, è composto da un principio attivo (la molecola che conferisce la “cura”) e dai suoi eccipienti, che portano alla “forma finale di somministrazione” (sciroppi, supposte, compresse, fiale, gel…).

una volta che un farmaco viene prodotto, questo deve essere sottoposto a “studi di stabilità”: deve essere dimostrato che il farmaco mantiene nel tempo le sue caratteristiche se conservato come indicato.

quindi vengono presi dei campioni, tenuti nelle stesse condizioni di temperatura e umidità relativa del farmaco che potreste avere in casa o in farmacia, e testati a vari intervalli di tempo.

quando il contenuto del principio attivo esce dal range autorizzato per legge (nella maggior parte dei casi il 95%) e quindi scende sotto quel range, il farmaco non può più essere utilizzato.

non viene testato solo il principio attivo, ma anche le eventuali impurezze, che devono stare sotto un range autorizzato (dipende dall’impurezza, ma sono limiti stabiliti per legge in Europa ed elencati in specifiche monografie di farmacopea), anche quando queste salgono il farmaco non si può più utilizzare.

perché?

perché il farmaco che avete per le mani è stato testato, studiato e valutato per quello specifico contenuto di principio attivo e di impurezze, un farmaco scaduto è un’ “altra cosa”, che nessuno ha testato, nessuno ha studiato.

ha una composizione alterata, della quale non si conoscono gli effetti. si ignora se venga mantenuto l’effetto curativo, si ignora se non siano dannose le impurezze che si formano.

quando un’azienda farmaceutica libera un farmaco sul mercato, lo fa attraverso una cosiddetta “persona qualificata”: una persona che deve avere le competenze necessarie e le conoscenze del proprio farmaco tali da dire che quel farmaco è sicuro ed è della giusta qualità.

la persona qualificata è responsabile personalmente e penalmente di quello che mette sul mercato.

traducendo: se fa un errore grave va in galera.

quello che libera sul mercato la persona qualificata è un farmaco che risponde a determinate caratteristiche entro la data di scadenza.

quello che il farmaco diventa successivamente a quella data non è più una sua responsabilità, e non deve essere assunto.

un medico che dice “tanto è chimica, come fa a scadere” oltre che far cadere le braccia fa, sinceramente paura.

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11 risposte a sfatiamo un mito

  1. pensierini ha detto:

    Allucinante. Credevo fosse noto a tutti che i farmaci scadono.

    • AD Blues ha detto:

      No, probabilmente tutti sanno che scadono, il fatto è che la gente cerchi il gombloddo dappertutto e finisca per mettere in giro panzane assurde (e pericolose) come questa.

      —Alex

  2. AD Blues ha detto:

    La classe medica mi fa paura ogni giorno di più.
    Sembrano assomigliare sempre più a “compilatori di sintomi” che a persone di scienza.
    Mah!

    —Alex

  3. Gianc. ha detto:

    Questo spiega perché, nonostante regolari assunzioni di pillola anticoncezionale, la madre dei cretini e’ sempre incinta…

  4. laperfezionestanca ha detto:

    Macché palloso! Questo è … (Rullo di tamburi trrrrrr) un MINI PIPPONE! E tu dovresti sapere che qua i pipponi sono amatissimi.

  5. enrica ha detto:

    Adblues…vorrei replicare all’intelligente, circostanziato commento sui medici, ma è mattina, sono nel lettone con i miei figli piccoli e natale si avvicina, quindi dico solo…vai pure dall’omeopata, dallo sciamano, dal fitoterapeuta, da chi piffero ti pare, e i medici, ti prego, se ti fanno tanta paura, lasciali stare.

    • AD Blues ha detto:

      Mi sa che non mi sono spiegato bene; non mi fanno paura TUTTI i medici ma quelli (e sembrano purtroppo essere veramente tanti) che svolgono la loro professione con superficialità ed approssimazione, invece che come scienziati che appunto applicano le conoscenze in modo intelligente e con spirito critico.
      Quando sento medici anti-vaccini o che sostengono (come quelli citati da LDL) che i farmaci non scadono, che “prescrivono” rimedi omeopatici o peggio, beh allora sì, quelli mi fanno paura.

      —Alex

  6. biba ha detto:

    No, Enrica, non tutti i medici, per fortuna! Ci sono i medici incompetenti così come ci sono persone incompetenti e, soprattutto, presuntuose in ogni categoria di mestieri e professioni. Altrimenti cosa dovremmo dire di un medico che chiamato per la caduta di un novantaquattrenne dolorante non riconosce la frattura del femore?
    Luci, questa volta è piaciuto anche a me il pippone!!

  7. stefafrastefafra ha detto:

    da medici e infermieri non é inusuale sentire cose che fannp cascare le braccia, sembra che siano tra i piú accaniti propagatori di leggende metropolitane su medicine e vaccinazioni varie…non tutti, ma ce ne sono che straparlano.
    Ció detto, mi é capitato un paio di volte di prendere pastiglie di paracetamolo abbastanza archeologiche reperite in fondo a cassetti e borse…mea culpa

  8. stefafra ha detto:

    Per esempio, a ogni stagione di vaccinazioni anti-influenzali capita di sentire gente che lavora in ospedale, di ogni ordine e grado, dal portantino al primario, tirare fuori storie improponibili per giustificare la mancata vaccinazione…tipo “ho avuto il raffreddore 3 mesi fa, meglio aspettare”, o “se fai il vaccino poi rischi la polmonite piú facilmente” e compagnia cantando

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