Lode al pacchero

Alla terza sera riuscii.
Il pacchero fu mio.
Un piatto di paccheri con le vongole, le cozze, scampi e pomodorini.
Come dio comanda.

Mangiato piano, un po’ per volta, mentre il fondo del piatto si colora di rosa come un tramonto sul mare, poco importa che siamo in un centro commerciale sulla superstrada più assurda del mondo.

Io chiudo gli occhi e sono a capri, con de sica, a un tavolino dalla scontata tovaglia a quadretti, sul mare e mangio i paccheri, e parlo, di me, del cinema, di quando ho iniziato a fare l’attrice.

E Vittorio mi guarda rapito, che donna, che intelligenza, quanta cultura!
E anche lui addenta un pacchero, mentre ci avviamo alla macchina, sorpassando timberland, mediaworld, mondadori e yves rocher.

Viva i paccheri, viva capri, viva de sica.

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2 risposte a Lode al pacchero

  1. AD Blues ha detto:

    “paccheri come dio comanda” fatti in un centro commerciale???? o_O !
    Stento a crederlo

    —Alex

  2. Orfeo ha detto:

    viva Lucia grande attrice

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