berlusconi e la marmellata di mandarini

le sette e mezzo di sera, di una sera fredda e di una giornata faticosa.

la radio accesa, ascolto la cronaca della decadenza di silvio berlusconi da senatore mentre preparo una marmellata di mandarini.

peso la frutta, lo zucchero, accendo il fuoco.

il presidente grasso legge il risultato della votazione.

prendo un mestolo di legno, inizio a girare piano piano e a schiacciare la frutta, per mescolarla meglio allo zucchero.

ascolto gli estratti degli interventi parlamentari, il commento banale del giornalista, il cerchiobottismo rai che mette sullo stesso piano colpevoli e innocenti, in una specie di par condicio etico che ogni volta mi fa rabbrividire.

io mescolo la marmellata.

penso che quello che vorrei fare non sarebbe mescolare marmellata.

io vorrei chiudermi dietro la porta, uscire nella città infreddolita, cercare una sezione, cercare i miei compagni, cercare gente che fuma fuori e discute, gente che guarda dentro la televisione, gente che in una sala ragiona sì, sui piccoli problemi della città, ma non sa esimersi dall’analisi dei fatti del giorno, dal capire se questo giorno in particolare cambierà la politica dei prossimi mesi, dal cercare di sapere se il tunnel sia davvero finito, cosa ci aspetta poi, cosa ci potrebbe ancora, di nuovo, tristemente sorprendere.

ma invece giro marmellata.

perché non c’è un posto dove andare.

non ci sono compagni: tutti nelle loro case, tutti a fare marmellate, o a cliccare “mi piace” in qualche finestra elettronica.

io non voglio passare la vita a girare marmellata.

non ho più voglia di stare in casa, ascoltando e girando un mestolo di legno in un pentolino.

voglio un orizzonte diverso, collettivo, che diavolo ci faccio a girare la marmellata?

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

6 risposte a berlusconi e la marmellata di mandarini

  1. AD Blues ha detto:

    Me stavi a girare la marmellata come fai a sapere che non c’era nessun posto dove andare? Se andavi e li trovavi chiusi allora avresti avuto ragione. Ed ancora, perché non hai provato a convincere qualcuno a ritrovarsi?
    Rimanere li a fare la marmellata ascoltando la radio equivale a mettere il “mi piace” su Facebook.

    —Alex

    • letteredalucca ha detto:

      Sì, Buongiorno anche a te alex. Era anche questo il senso del post. Il fatto che io SO che non ci sarebbe stato nessuno in nessun posto (e a parte il fatto che avevo incontrato il Giannelli per strada prima di rientrare in casa che me lo aveva confermato). Potrei anche andare avanti col concetto di metafora e che so, di paradosso, ma mi sembrerebbe di essere a spiegare barzellette alla festa…

  2. biba ha detto:

    E’ questo il guaio grosso, che non c’è più la base!
    E’ questo il danno più grande fatto dallo psiconano, dai suoi seguaci corrotti, dalle sue televisioni immorali (che hanno distrutto anche ciò che di buono c’era fino agli anni 80 in quelle di stato). Intere generazioni ormai sono cresciute così! E la corruzione si porta appresso la disillusione e l’impotenza delle persone oneste e responsabili. Sarà sempre così? Forse no, speriamo, ma il cammino è lungo e difficile…

  3. pensierini ha detto:

    Va bene, stavolta commento anch’io, se no mi sgridi perché metto solo il ‘mipiace’. :-)
    Copio da Spinoza.it: “Sarebbe stato meglio sconfiggere Berlusconi per via politica. È davvero un peccato che sia un delinquente.”
    Il punto è che NON lo abbiamo (ancora) ben sconfitto per via politica, elettiva. Ieri si è in un qualche modo appeso per i piedi il suo corpo, come in un nuovo Piazzale Loreto, ma le sue idee sono purtroppo ancora largamente condivise e perciò sempre e comunque vittoriose. Questa non è affatto una vittoria della Sinistra. E finché ci sarà un governo di compromesso come questo non potrà essere che così, – non si poteva fare altrimenti, concordo, coi pochi voti che si avevano; è un cane che morde la coda.

  4. marcoghibellino ha detto:

    non c’è nessuno perchè anni fa si decise di girare marmellate e mi dispiace deludere Biba , il danno non lo ha fatto il Nano è un danno che c’è da molto prima da quando si cominciò a pensare ” oh bhè abbiamo la democrazi” dimenticando che la democrazia per averla va esercitata si deve partecipare e , partecipare non vuol dire iscriversi ad un partito . Frega sega a me di ubriacarmi in compagnia urlando il Nano è Caduto!!

  5. donna allo specchio ha detto:

    valgono le parole del mitico e compianto Gaber:
    libertà non è star sopra un albero, non è neanche un giro di acquilone,
    la libertà non è esser tutti liberi
    libertà è participazione

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...