mamma chissà se valeva la pena… fare tanta strada e arrivare qua

rubo per il titolo una frase da una bella canzone di francesco de gregori che mi rifrulla nella testa da qualche giorno.

chissà se lo pensa anche angela merkel.

la DDR spiava i suoi cittadini.

a distanza di due decenni, a dresda ancora si respirava quella paura.

la paura di essere ascoltati, di essere spiati, controllati, seguiti, intercettati.

era un regime che aveva paura dei pensieri, perché era poco convinto della credibilità delle proprie azioni.

dell’uomo nuovo che fingeva di propagandare non aveva nulla, o quasi.

e così è crollato, su se stesso e sulla spinta del proprio popolo.

che ha cercato la “nostra” democrazia, il nostro modo di concepire non solo l’economia ma i diritti, le relazioni, la politica.

e angela merkel faceva parte di quel “popolo”.

di quel popolo, che nel nome delle libertà individuali, ha cercato l’alleanza atlantica, il mondo statunitense e la sua idea a stelle e strisce di libertà e democrazia.

allora mi viene da pensare che ci sia altra gente poco convinta della bontà del proprio agire, se anche loro spiano le persone come una STASI qualsiasi.

che la paura alberghi anche nei governanti del paese “faro della democrazia” se repubblicani o democratici che siano, ascoltano quello che la merkel dice al telefono.

un giorno il mio collega frank mi disse che il mondo dove ero cresciuta io non era troppo diverso da quello in cui era cresciuto lui, nato nelle montagne della sassonia.

non gli credetti fino in fondo.

forse angela adesso invece un po’ gli crederà.

chissà che pensa, adesso, angela merkel.

chissà se si sente di nuovo giovane, sotto la pioggia di lipsia, quando all’università magari diceva “sì, ma parliamone in cortile, qui potremmo essere ascoltati…” 

 

 

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12 risposte a mamma chissà se valeva la pena… fare tanta strada e arrivare qua

  1. Spartaco Mencaroni ha detto:

    Se invece di ascoltare di nascosto bisbigli e sussurri, i rappresentanti dei governi si preoccupassero di capire e considerare ciò che la gente gli strilla dalle piazze, reali o virtuali, se si dessero da fare per rispondere a quel che gli viene gridato nel viso ogni volta che si azzardano a metterlo fuori, allora avrebbero meno problemi di credibilità, sicurezza e forse anche insonnia.

  2. tittisissa ha detto:

    Bravissimo Spartaco! ;)

  3. Maurizio ha detto:

    Comunque sono stati resi pubblici i contenuti delle intercettazioni, il piu compromettenti sono:

    ” Ci passi te dalla COOP a prendere il pane e il latte, assorbenti ne ho sempre 5 scatole…..ma tanto non mi servono piu”

    ” porta fuori Obama a fare i bisognini”

    “tvb”

  4. AP ha detto:

    Che c’è di strano: gli spioni … spiano!
    Ma forse non hai ancora letto questo

    • marcoghibellino ha detto:

      ehehehe e in più la riunificazione è stata fatta con i soldi degli altri paesi europei

      • AP ha detto:

        Andò proprio come dice (per la riunificazione).
        Ma il contenuto al link del mio commento di sopra non è divertente. Che cosa ci trova, ella , da ridere?
        Ci dev’essere qualcosa di sbagliato …

  5. marcoghibellino ha detto:

    comunque si calmerà tutto, adesso Frau Merkel piomba da Obama incazxzatissima , faranno un pò di ammoina poi la franno entrare nel gruppo USA UK così anche lei sarà tra gli ” spianti” e tutti gli altri se lo tengono in quel posto

  6. crash ha detto:

    ..mah…l’ascolto, la classificazione, il controllo, le riprese satellitari, ecc. sono sempre esistiti e sempre esisteranno. Scopi: ufficialmente la sicurezza interna al Paese, scopi militari e commerciali….anche. Dovrebbero essere finalizzati a contrastare e a prevenire. Il problema secondo me è un altro: le persone preposte a tali attività, selezionate, preparate e soprattutto fortemente motivate da un alto senso di servizio verso lo Stato…….a volte, per qualche motivo, si rivoltano contro. Creano un danno che può compromettere relazioni solide, crisi politiche e commerciali, ma soprattutto in questa situazione ne possono approfittare proprio quelle strutture che dovrebbero essere contrastate.

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