luccalanüì

serata allegra, un compleanno fra amici, chiacchiere e un po’ di vino.

tornati a lucca HDC decide di andare a una conferenza alla quale teneva tantissimo.

io, bollita, opto più per andare a letto presto.

stacco la bici da dove l’avevo lasciata la mattina e mi avvio per via fillungo.

pedalo piano, c’è un’aria fresca ma non fredda, mi piace guardare la gente.

arrivo dopo pochi minuti al bivio per casa mia.

non so di preciso come mai, ma decido di andare a dritto, di continuare, lentamente a pedalare, di fare ancora un altro giro, piccolino, per la città che si svuota pian piano, per sentire ancora l’aria fresca e profumata, per vedere ancora le facce della gente.

giro verso piazza bernardini, senza una meta precisa, da lì torno verso casa, di nuovo la supero e mi dirigo verso il mercato.

da lì  via mordini e poi arrivo in san pietro somaldi.

torno in fillungo per girare intorno all’anfiteatro e non resisto, entro dentro e guardo i turisti, i bar con i tavolini fuori, le bici appoggiate, i muri gialli.

provo a fare un gioco con me stessa.

immagino di essere in una città che non è la mia, provo a cercare di capirla facendo finta di non conoscerla, facendomi guidare solo dagli odori, dai colori, dai luoghi.

mi chiedo dove sarei tornata più spesso, mi chiedo se, come a dresda, i primi posti preferiti sarebbero stati i posti semplicemente più conosciuti, come una lucertola, che cerca di capire cosa ha d’intorno con cerchi concentrici intorno casa, dove si può sempre rifugiare se qualcuno sbatte le mani.

mi chiedo cosa avrei visto, con gli occhi diversi della straniera.

mi chiedo cosa avrei cercato, se negozi, librerie, chiese, musei, palazzi, cartelli.

mi chiedo se sarei stata felice in una città come questa se non fosse stata la mia.

mi chiedo se la sera, tornando a casa, mi sarei persa a guardare i muri di questa vecchia città o se non avrei preferito, piuttosto, correre in casa a rintanarmi nella mia solitudine.

forse avrei fatto entrambe le cose.

forse non l’avrei capita fino in fondo, e di conseguenza l’avrei amata alla follia, la mia città.

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3 risposte a luccalanüì

  1. tittisissa ha detto:

    Ma secondo me tu già la ami la tua città ^_^

  2. oriana ha detto:

    Lucca si può solo amare…non è perfetta, lo so….ma è magica…

  3. lucchesedicuore ha detto:

    Hai capito perché ci torniamo da tanti anni… e mai stufi ! Per tutte quelle ragioni che esprimi con tanta poesia e precisione. Ma saresti entrata nel cervello di Alèèèèèè :) ?

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