lucettina maialina e la fata gentile

questa è la storia di una fata gentile.

dovete sapere che quando lucettina viveva in germania aveva preso una bruttissima abitudine: quella di lasciare sporca la tazza del caffè, fino a che la cosa non diventava inderogabile.

le sue colleghe lo facevano, non erano morte e così aveva preso a farlo anche lei, che i minuti di pausa della colazione erano pochi e preziosi.

nel nuovo ufficio (nuovo per modo di dire, ormai è più di un anno e mezzo, vola il tempo) c’è una macchinetta per il caffè che va a cialde e chi compra il caffè riceve anche un quantitativo di zucchero, bicchierini e palette di plastica.

lucettina non usa lo zucchero, e non ama la plastica.

così ha scelto una tazzina spaiata che le piacesse e se l’è portata al lavoro.

ogni giorno usa la sua tazzina gialla per bere il caffè, e la lava solo quando c’è gente e la vedono.

ma da un paio di mesi lucettina trova tutti i giorni una sorpresa sulla sua scrivania.

ogni giorno lascia la tazzina sudicia.

ogni mattina la ritrova pulita e pronta per essere usata di nuovo.

e così ha provato a indagare.

e alla fine l’ha scoperta.

la fatina gentile.

la fatina gentile arriva tutte le sere quando la gente come lucettina se ne va.

ha con sé un sacco di cose: acqua magica, spruzzini e spugne colorate e un grande sorriso.

non è sola, insieme a lei ci sono altre fate, tutte gentilissime.

ora…

io credo che capirete che trovare l’ufficio in ordine tutte le mattine è una cosa che si dà quasi per scontata, ma che in effetti scontata non è.

ma trovare la tazzina pulita è qualcosa di diverso che trovare la scrivania spolverata.

quella è una coccola, una coccola per l’anima, una mano gentile che ti dice che non sei da sola in mezzo al mondo dei grandi, che qualcuno, in silenzio, da lontano, ti ha visto e ti manda un pensiero.

trovare la tazzina pulita tutte le mattine è sentirsi speciali, avere un buon motivo per sorridere anche davanti alle rogne, è come un cioccolatino trovato sul guanciale al risveglio.

grazie fatina.

e grazie anche a tutte le tue colleghe fate della sera, che entrate in punta di piedi, quando le ultime di noi si salutano e si allontanano, e vi prendete cura delle nostre cose abbandonate di fretta.

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10 risposte a lucettina maialina e la fata gentile

  1. AD Blues ha detto:

    Mi vergognerei come un ladro a farmi lavare la tazza del caffè dai addetti alle pulizie…
    (e comunque da noi non te la laverebbero mai… spolverano a malapena le scrivanie!)

    —Alex

  2. tittisissa ha detto:

    Anche da noi, niente fatine. Devo chiedere per piacere di spolverare la scrivania e il più delle volte, me la spolvero da sola perchè fa un po schifo poggiare i gomiti su tutta quella polvere

  3. cugifà ha detto:

    In effetti è un caso raro!
    Visto che hai parlato di cioccolatino perchè non ne lasci uno ogni tanto con un post it dedicato alla fatina della tazza pulita?

  4. Megant ha detto:

    Beata te, da noi lanciano sulla scrivania un panno sudicio per essere stato già lanciato su altre n scrivanie, lasciando una specie di bava di lumaca che durante la notte si secca. Abbiamo gatti di peli sotto la scrivania e se ti cade una goccia di caffè te la guardi lì per un mesetto (lavano a terra una volta al mese). Non sono meno fatine, molto probabilmente sono talmente sottopagati che questo è quello che possono fare. Io mi sono attrezzata con spruzzino disinfettante e provvedo da me.

  5. lucchesedicuore ha detto:

    Cara Lucettina, allora capisco che ci sono fatine buone anche in Francia, ho vissuto la stessa esperienza tua quando andavo ancora al lavoro, per fretta (spesso inutile ma !) lasciavo la sera una scrivania impolverata dal gesso spaccato, cartacce e magari un foglio dimenticato, e ritrovavo la mattina un gesso bello grande nuovo nuovo, una scrivania lucida e il foglio, se c’era, ben piegato in un angolo, magari anche la sedia a posto (che spesso era volata via da non so che parte dell’aula). Ma io non ho mai pensato a scrivere un post bello come il tuo sull’argomento, sei fatina anche tu, mi pare, no ?
    PS : La cosa del cioccolatino di Cugifà sono certa che ci avrai già pensato, no ?

  6. donna allo specchio ha detto:

    Qui da noi lasciano insetti morti e se chiami per farli levare, dopotutto non spetta a me pulire insetti morti, io ho la fobia degli insetti, vivi e morti, rischi pure le storie della collega sindacalista

  7. meme ha detto:

    oh anche le mie fatine mi coccolano, quelle rare volte che lascio in giro trovo sempre tazzine e bicchiere puliti…e in più quando ci vedono in studio dopo le 20 si preoccupano un sacco: “signorina è tardi, non va a casa? non le fa bene lavorare così tanto” … tenerezza!

  8. marcoghibellino ha detto:

    effettivamente è una cosa carina, io sono maniacale per quanto riguarda la pulizia di piano cottura e di tutto quello che serve per cucinare e mangiare e un vero maiale per tutto il resto, ; abtando in campagna capitano spesso molte odiosissime mosche, e io gli faccio la guerra biologica grazie al mio ragnone verde che vive sopra l’attaccapanni e la mantide color nocciola che staziona in bagno . lui http://www.naturamediterraneo.com/Public/data1/salvatore/200562404130_ragno%20verde.jpg Micrommata virescens ^^
    lei http://www.spangshot.it/incoming/Mantide.jpg

    OT: ho trovato questa ricetta ne sapete qualcosa ? http://www.cookingchanneltv.com/recipes/michael-chiarello/lucca-style-roasted-olives.html

  9. laperfezionestanca ha detto:

    Ah! Chissà per quale motivo invece da noi si sono date concerto un intero sabba di streghe. Di quelle cattive che ti fanno il maleficio tipo ti pungerai con il fuso e dormirai cent’anni!
    Altro che pulire, altro che lavare tazzine! A noi portano via le penne, le matite, la carta e tutto quello che non è solidamente ancorato alla scrivania. Ma non portano mai mai mai via la polvere.
    Quando un paio di anni fa ho fatto un alberino di natale si son fregate pure le decorazioni. I cioccolatini avvelenati devo lasciare!

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